TRENTO Dentro la maggioranza di centrosinistra che governa il capoluogo ci sarebbero persone contrarie al progetto della biblioteca di Botta. Se è vero quello che rivela Giorgio Manuali (Insieme per Trento), si spiegherebbero almeno in parte le ragioni del ritardo accumulato a livello urbanistico dall'intervento di cui si parla da dieci anni. «Qualche commento l'ho sentito» afferma il consigliere di minoranza alludendo alle voci ascoltate «in camera caritatis» a proposito del progetto che probabilmente non pochi eletti a Palazzo Thun percepiscono come «imposto» dall'ateneo. Le deroghe relative alla biblioteca saranno discusse solo a maggio. Per l'università le lungaggini sono ormai inaccettabili. «Ormai stiamo per arrivarci. Dico però subito che io sono contrario». Alle deroghe o al progetto nel suo insieme? «Direi a entrambe le cose. Quando c'è l'università di mezzo le deroghe si sprecano. Pensiamo alla nuova facoltà di lettere in via Tommaso Gar, anche questa costruita in deroga al piano regolatore. Ci troviamo adesso con un edificio che sovrasta le case intorno. Riguardo alla biblioteca, definita da Botta una "cattedrale laica", dico: meglio tenerci quella religiosa». La biblioteca però non è solo il frutto dell'inventiva di un grande architetto come Mario Botta, già autore della sede di Giurisprudenza. Servirà allo sviluppo dell'ateneo e a detta dell'ente promotore sarà un punto di riferimento per tutta la città. Non la convince? «Ho molti dubbi sui benefici per la città. Sono fortemente perplesso. Va bene la biblioteca, ma andrebbe fatta in modo diverso. Lo ripeto: il progetto non mi piace». La sua contrarietà almeno è dichiarata. Dentro l'ateneo c'è chi sospetta resistenze a livello politico comunale. Dai colleghi di maggioranza ha mai colto nulla? «Ci sono delle resistenze anche dentro la maggioranza. In camera caritatis qualche commento l'ho sentito. Perplessità su tutto il progetto e anche sulle deroghe». Quindi la concessione dei permessi è in forse? «No, io credo che alla fine per dovere di partito e di coalizione le deroghe verranno approvate. Ma noi dell'opposizione ce la metteremo tutta per far capire l'errore». Un annuncio di ostruzionismo? «È presto per dirlo. Valuteremo».