Al 9 posto del censimento I Luoghi del Cuore, ma è incerto l'arrivo dei fondi Fai e Intesa San Paolo per il restauro di Alice Barontini wLIVORNO Primo in Toscana e al nono posto nella classifica nazionale: per San Valentino Livorno ha fatto la sua dichiarazione d'amore al Tempio della Congregazione Olandese Alemanna, noto ai più come Chiesa degli Olandesi. Per la prima volta in sei edizioni un bene architettonico livornese entra nella rosa dei primi dieci segnalati nel censimento "I Luoghi del Cuore", promosso dal Fai (Fondo per l'ambiente italiano) in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Le segnalazioni per la Chiesa degli Olandesi sono state 23.680 contro le quasi 54.000 della Cittadella di Alessandria in Piemonte, le oltre 53.000 della Chiesa di San Nicola in S. Paolo di Civitate e le 50.000 dell'Abbazia Benedettina della Ss. Trinità di Monte Sacro (Puglia), limitandoci a dare nota dei primi posti in classifica. I dati arrivano da Milano, sede Intesa Sanpaolo, dove, proprio nel giorno degli innamorati, sono stati svelati i risultati del censimento che, nel complesso, ha raccolto circa un milione di segnalazioni provenienti da tutto il mondo, da fine maggio a fine novembre . Inutile negarlo: il podio avrebbe avuto un sapore più dolce. La notizia del mancato raggiungimento del primo posto ha infranto i cuori di molti livornesi, che speravano di veder restaurato l'edificio con i contributi del Fai. Vista però la concorrenza spietata delle altre città, e il numero tristemente alto dei beni in stato di degrado sul territorio italiano, si può comunque parlare di buon risultato. E soprattutto, niente è ancora perduto... Essendo tra i primi dieci beni in classifica, la Chiesa degli Olandesi ha buone possibilità di accedere almeno a quei contributi economici che Fai e Intesa Sanpaolo versano "a pioggia", ogni biennio, su alcuni luoghi in stato di abbandono. Una commissione esaminerà ogni singolo bene e ne valuterà non solo l'interesse artistico, ma anche la destinazione d'uso, la necessità dell'intervento, la sua efficacia per la comunità, l'attiva partecipazione di cittadini e istituzioni locali e altri aspetti tecnici. Per conoscere i risultati dell'indagine, per capire se la Chiesa degli Olandesi potrà godere o meno di qualche finanziamento, bisognerà però attendere ancora altri mesi. Fino a giugno per la precisione, come è stato spiegato in conferenza stampa. Comunque vada, quel che è certo è che l'esperienza è stata positiva e possibilmente da ripetere tra due anni, alla prossima edizione, visto che la città ha da subito partecipato in maniera massiccia e si è dimostrata sensibile e solidale, innescando un meccanismo virtuoso che ha visto tra gli attori principali la delegazione livornese del Fai, il Comune (che ha dato il patrocinio), i Lions e l'Associazione Livorno delle Nazioni. La chiesa, eletta ormai simbolo della tolleranza e dell'apertura mentale alla base della nascita della nostra città, non è stato l'unico bene livornese votato. All'ottantasettesimo posto, infatti, si è classificato con 2011 segnalazioni lo scempio delle Terme del Corallo, poi i Bagni della puzzolente con 67 segnalazioni, la Stazione San Marco con 59, il Cimitero degli inglesi con 57, Villa Maurogordato con 49, la Fortezza Nuova con 48 e, ancora, una sfilza di altri luoghi in stato di degrado che vanno a creare, tutti insieme, una sorta di mappatura delle varie emergenze culturali cittadine (per la classifica integrale: www.iluoghidelcuore.it).
LIVORNO - Chiesa degli Olandesi Per i contributi c'è una piccola speranza
La Chiesa degli Olandesi di Livorno è stata classificata al nono posto nella classifica nazionale "I Luoghi del Cuore" promossa dal Fai e Intesa Sanpaolo. Il censimento ha raccolto circa un milione di segnalazioni provenienti da tutto il mondo. La Chiesa degli Olandesi ha ricevuto 23.680 segnalazioni, mentre la Cittadella di Alessandria in Piemonte ha ricevuto le quasi 54.000 segnalazioni. La classifica è stata annunciata a Milano, sede di Intesa Sanpaolo, il giorno degli innamorati. La Chiesa degli Olandesi ha buone possibilità di accedere ai contributi economici per il restauro, ma la decisione sarà presa da una commissione esaminatrice.
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