È LA storica dimenticata Cittadella di Alessandria, con i suoi 74 ettari di fortificazione settecentesca, il "luogo del cuore" più votato in questa ultima edizione del tradizionale referendum promosso dal Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Un censimento spontaneo del patrimonio artistico e culturale, che mette in gara tra loro gruppi di cittadini impegnati nella difesa del paesaggio. L'edizione di quest'anno ha visto la straordinaria partecipazione di un milione di votanti, il doppio dell'ultima volta, due anni fa. Un successo clamoroso. Addirittura 40 volte più del primo censimento, dieci anni fa, quando i votanti furono appena 24.200. «In questo momento di crisi e di confusione un milione di cittadini ha voluto esprimersi con chiarezza commenta con grande soddisfazione Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente onorario del Fai. Segno che continuano ad aumentare gli italiani che hanno capito l'importanza del paesaggio che ancora resiste intorno a loro». La Cittadella di Alessandria, al primo posto con 53.953 segnalazioni, costruita per volere di Vittorio Amedeo II di Savoia, tra il 1726 e il 1728, versa oggi in stato di totale abbandono, invasa da piante infestanti, come l'ailanto. Il progetto di recupero sostenuto dal Fai prevede il lavoro volontario di 800 detenuti del carcere di Alessandria, che si sono resi disponibili a ripulire l'area. Al secondo posto, con 53.394 voti, la chiesa di San Nicola a San Paolo di Civitate, in provincia di Foggia. Una straordinaria struttura barocca con navata a sviluppo elissoidale, fondata nel seicento. Dopo diversi fenomeni tellurici la chiesa è chiusa al culto dal 1999. E oggi è interamente puntellata per la messa in sicurezza. Per salvarla un comitato locale di cittadini ha mobilitato i foggiani in Italia e all'estero. In provincia di Foggia anche il terzo luogo del cuore classificato, l'Abbazia Benedettina della SS. Trinità di Monte Sacro. Costruita tra il X e l'XI secolo, l'area è oggetto di studio da parte del Germanisches Museum di Norimberga. È invece un intero quartiere, il Rione Sanità di Napoli, il quarto classificato nel censimento. Le segnalazioni puntano a permettere l'inaugurazione, al più presto, di un Museo dedicato a Totò, che proprio qui è nato. Al quinto posto, invece, sempre in Campania, il Real Sito di Carditello a San Tammaro, provincia di Caserta. Gioiello dell'architettura settecentesca, proprietà della dinastia reale dei Borbone di Napoli, insieme di storiche aziende agricole, per l'allevamento di bufale e di vacche. Altro luogo in scandaloso stato di abbandono, trasformato in discarica abusiva. Al sesto posto, invece, il suggestivo Faro del Monte della Guardia, sull'isola di Ponza. Costruito nel 1886, a strapiombo sul mare. Un edificio che avrebbe bisogno di importanti interventi di recupero della struttura muraria. Un censimento che permette concretamente di combattere affinché si aprano cantieri per il recupero dei siti. «L'intervento del Fai rappresenta il punto di partenza spiega Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo del Fai per innescare un circuito virtuoso di mobilitazione, capace di coinvolgere più soggetti possibile, dal Ministero per i Beni culturali fino ai singoli cittadini».