PRONTI altri 150 trasferimenti da avviare entro febbraio: dopo il Turismo, questa volta toccherà ai dipartimenti Beni culturali, Infrastrutture e Lavoro. A giorni dovrebbero scattare queste nuove maxirotazioni, insieme con quelle delle ragionerie al dipartimento Bilancio, che però saranno soltanto interne. Oggi saranno notificate le lettere di trasferimento ai 33 fra dirigenti e funzionari che dovranno lasciare il Turismo: ma almeno un terzo di loro per il momento non si muoverà. Il motivo? Tra questi vi sono cinque sindacalisti e quattro che usufruiscono della legge 104. Da risolvere, inoltre, c'è ancora il nodo della Formazione e del Territorio: i 160 trasferiti in questi due dipartimenti a gennaio non sono stati mai rimpiazzati. PRONTI altri 150 trasferimenti da avviare entro febbraio: dopo il Turismo, questa volta toccherà ai dipartimenti Beni culturali, Infrastrutture e Lavoro. A giorni dovrebbero scattare queste nuove maxi-rotazioni insieme con quelle delle ragionerie al dipartimento Bilancio, che però saranno soltanto interne. Oggi intanto saranno notificate le lettere di trasferimento ai 33 fra dirigenti e funzionari che dovranno lasciare gli uffici dell'assessorato Turismo e che si occupano di Grandi eventi e della spesa dei fondi Ue: ma almeno un terzo di loro per il momento non si muoverà. Il motivo? Tra questi vi sono cinque sindacalisti e quattro che usufruiscono della legge 104 e, avendo familiari infermi, hanno quindi diritto ad andare al lavoro in una sede vicino a casa. Da risolvere però c'è ancora il nodo della Formazione e del Territorio: i 160 trasferiti in questi due dipartimenti a gennaio non sono stati ancora rimpiazzati. «Stiamo provvedendo, ma al momento non abbiamo trovato personale idoneo, vogliamo evitare che si blocchi la macchina amministrativa e quindi stiamo cercando di trasferire in questi due dipartimenti persone che possano essere subito operative», dice il dirigente generale della Funzione pubblica, Giovanni Bologna. Di certo, già tutto è pronto per altre tre rotazioni, per le quali manca solo il via libera del governatore Rosario Crocetta. La prima riguarderà l'assessorato ai Beni culturali, nel mirino di Palazzo d'Orleans per i mancati controlli sulla gestione dei servizi aggiuntivi nei musei e nei siti archeologici dell'Isola, con contenziosi pari a 40 milioni di euro: cifra, questa, che riguarda gli incassi di siti gioiello come il Teatro antico di Taormina e Selinunte, mai versati dall'associazione Novamusa alla Regione. In via delle Croci ruoteranno almeno 50 burocrati. Cifra un po' superiore, si parla di 60-70 tra dirigenti e funzionari, per la rotazione alle Infrastrutture, dove saranno trasferiti in un primo momento solo i dipendenti del dipartimento centrale, considerando che il 1 marzo parte la ristrutturazione di tutto l'assessorato con la creazione dell'Ufficio tecnico, che controllerà i Geni civili, gli Urega e le Motorizzazioni: per queste strutture, dove lavorano oltre duemila persone, si sta studiando invece una rotazione interna. Altri trenta regionali saranno trasferiti invece dal dipartimento Lavoro: la dirigente generale Anna Rosa Corsello ha già pronti i provvedimenti. Probabilmente buona parte di questo personale sarà dirottato alla Formazione per rimpiazzare una parte dei sessanta che hanno lasciato via Ausonia a fine gennaio. In tutto le prossime rotazioni riguarderanno quindi non meno di 150 dipendenti della Regione. «Saranno comunque oltre mille i lavoratori trasferiti a conclusione del nostro piano di rotazioni», ha annunciato Crocetta. Oggi il dirigente generale del Turismo, Alessandro Rais, notificherà le lettere di trasferimento ai 33 fra dirigenti e funzionari che dovranno lasciare gli uffici di via Notarbartolo. Ieri, inoltre, il superburocrate ha pubblicato un atto d'interpello chiedendo subito nuovo personale per rimpiazzare i trasferiti. Di fatto sarà smantellato l'ufficio che ha gestito i Grandi eventi e il settore che ha organizzato la spesa per mostre e concerti del Circuito del mito: in tutto questi servizi hanno gestito una spesa pari a 158 milioni di euro di fondi europei. I sindacati però sono sul piede di guerra: «Non è vero che sono stati trasferiti i dipendenti di questi uffici, anzi tra i funzionari allontanati c'è anche uno che proviene dalla Resais e che nulla ha a che fare con la gestione delle spese per eventi e mostre dice Benedetto Mineo, del Cobas-Codir protesteremo e avvieremo tutte le azioni legali possibili a tutela dei regionali. I trasferimenti vanno concertati ». Dei 33 trasferiti al Turismo, comunque, almeno in nove rimarranno al momento in sede: cinque, infatti, sono sindacalisti e quattro hanno diritto ai benefici della legge 104, la norma che tutela i dipendenti pubblici che hanno familiari di primo grado infermi. Per questo personale le procedure saranno quindi molto più lunghe.
SICILIA - Maxi-rotazioni ecco l'agenda Adesso tocca ai Beni culturali
Il governo della Regione Siciliana sta avviando altre 150 rotazioni di trasferimento di dipendenti, dopo il successivo passaggio del Turismo. Le nuove rotazioni riguarderanno i dipartimenti Beni culturali, Infrastrutture e Lavoro, e saranno interne per il dipartimento Bilancio. I 33 dirigenti e funzionari che dovranno lasciare il Turismo saranno notificati oggi, ma almeno un terzo di loro non si muoverà. Tra questi vi sono cinque sindacalisti e quattro che usufruiscono della legge 104. I dipendenti trasferiti in questi dipartimenti non sono stati rimpiazzati, e il governo sta cercando di trovare personale idoneo per evitare blocchi nella macchina amministrativa.
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