Iniziati i lavori per sistemare la sede che sarà in via Palestro a Capoliveri Intanto il Parco dona una maxi ancora recuperata nei fondali di Pianosa Un museo del mare pensando al Polluce. Si farà a Capoliveri, precisamente in via Palestro, il museo del Polluce, il piroscafo postale appartenente all'armatore genovese Raffaele Rubattino, in navigazione da Napoli a Genova che fu speronato, la sera del 17 giugno 1841, dalla nave napoletana Mongibello, affondando in meno di mezz'ora con tutto il suo prezioso carico a largo di Punta Calamita. Nelle sale saranno sistemati gli oggetti che costituivano il cosiddetto tesoro del Polluce, ampliato dalla diceria popolare che voleva trovarsi a bordo anche la carrozza d'oro del re di Napoli. Invece di essa neppure l'ombra. Ma di gioielli, monete d'oro e d'argento, insieme ad altro prezioso materiale invece sì. E in larga quantità. Al punto da autorizzare la tesi che il tutto rappresentasse aiuti finanziari forniti da inglesi ai patrioti italiani. Davvero un ingente quantitativo di valore. Una buona parte riportata in superficie in occasione di diverse campagne di recupero negli anni Duemila. C'erano monete d'oro e d'argento; poi gioielli, monili preziosi, dato che tra i passeggeri vi erano persone di alto rango, tra cui prelati, funzionari napoletani, una principessa Filomarino, un nobiluomo russo. Un'altra parte del carico di preziosi, poi, stava per essere messa all'asta da una nota galleria londinese, quando da alcuni sospetti degli addetti ai lavori e dai controlli incrociati tra le autorità portuali italiane, Scotland Yard e i carabinieri, hanno portato all'arresto di "pirati", i quali però hanno ottenuto l'impunità in cambio della restituzione del maltolto. Il prezioso materiale è stato restituito alle autorità italiane e si trova ora presso i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio di Firenze. Adesso il "tesoro del Polluce" si potrebbe ricompone, sia pure in parte. Si può sperare che impreziosisca le teche del costruendo museo a Capoliveri per un progetto che prende forma dopo molti anni di gestazione. Già nel 2004 l'amministrazione comunale aveva fatto richiesta alla Sovrintendenza di custodire i reperti trovati a bordo del Polluce L'edificio sul quale sono caduti gli occhi della giunta è di 180 mq circa, costituito da un vano grande da cui si accede ad altri tre vani di più piccole dimensioni. Tutto su un unico piano. L'amministrazione comunale ha già provveduto a chiedere al parco (che gliel'ha concessa in comodato) un'ancora di mille e 750 kg, alta due metri e mezzo recuperata a Pianosa che sarà posta all'ingresso. Nel frattempo la giunta ha stanziato oltre 60 mila euro per finanziari interventi di manutenzione del futuro museo del Polluce.
CAPOLIVERI Museo dedicato al mare con i reperti del Polluce
In via Palestro a Capoliveri, in Sardegna, si stanno iniziando i lavori per costruire il museo del Polluce, il piroscafo postale che affondò nel 1841 con tutto il suo prezioso carico. Il museo sarà ospitato in un edificio di 180 mq, con tre vani di dimensioni diverse. La giunta comunale ha già richiesto al Parco di custodire i reperti trovati a bordo del Polluce, tra cui monete d'oro e d'argento, gioielli e monili preziosi. Il Parco ha fornito una maxi ancora recuperata a Pianosa, che sarà posta all'ingresso del museo. La giunta ha stanziato oltre 60 mila euro per finanziare gli interventi di manutenzione del museo.
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