Valanga di voti al Fai per "I luoghi del cuore" Un dato storico e un segnale per i politici poco attenti: un milione di italiani (e di stranieri da 123 paesi del mondo) ha partecipato alla VI edizione de "I luoghi del cuore", iniziativa del Fai con Intesa San Paolo per individuare e salvare il nostro patrimonio artistico che rischia di scomparire. Tre le notizie su cui ha insistito il presidente Marco Magnifico presentando ieri i risultati del censimento. Oltre alla valanga di voti e il numero di monumenti segnalati (10.500), ha ricordato la partecipazione dall'estero e lo slancio del sud Italia, in particolare di pugliesi e campani. Li seguono piemontesi, lombardi (che chiedono attenzione per la Casa Museo Fantoni di Rovetta, per la cascina leonardesca Colombarone di Vigevano, per la Basilica di Santa Barbara a Mantova, danneggiata dal terremoto) e toscani, che vogliono salvare il Tempio della Congregazione Olandese Alemanna di Livorno, Villa Massoni a Massa, la Rocca di Sala a Pietrasanta. L'appello più sentito arriva da Alessandria: 54.000 persone chiedono aiuto per il complesso della Cittadella, costruito da Vittorio Amedeo II di Savoia nel '700: 74 ettari di fortificazioni, luogo simbolo del Risorgimento, oggi abbandonato e infestato dall'ailanto. Tra i dieci luoghi più votati tre sono in provincia di Foggia: per la chiesa di San Nicola di San Paolo di Civitate, paese di 6.000 anime, hanno votato 53.394 persone. Il bene pugliese più spettacolare da salvare sono i medievali Eremi della Valle di Stignano, sul Gargano, ridotti a ruderi. Pregevolissima anche l'Abbazia della SS. Trinità di Monte Sacro a Mattinata, una delle più importanti del sud Italia, in rovina. Due le chicche segnalate dai campani: il Real Sito di Carditello, a San Tammaro di Caserta, che fu un'azienda agricola modello dei Borboni e che oggi è costellata di discariche abusive. E il Rione Sanità, cuore vivo della città. I napoletani hanno votato il monumentale Palazzo dello Spagnolo, dove si vorrebbe aprire il Museo di Totò, che nel rione era nato.