Insieme in difesa della Soprintendenza e contro la Regione. "Rea", quest'ultima, di non aver redatto i piani territoriali. Le voci dei Comitati Fvg si sono unite, ieri, in un unico coro di protesta. Per esprimere la propria indignazione nei confronti di un' amministrazione regionale «che continua a navigare a vista senza un piano urbanistico, paesaggistico, energetico nell'interesse di pochi e nell'arbitrio dei propri assessori agendo indisturbata anche per la scarsa attenzione dell'opposizione». Parole amare quelle di Aldevis Tibaldi del Comitato per la vita del Friuli rurale. «Dalla redazione di questi piani continua - arriva la certezza del diritto e la tutela ambientale, invece giacciono da anni fra continui rimandi e furbesche promesse. Vista tale mancanza si realizzano le cosiddette grandi opere di elevato impatto ambientale». E proprio in questa «deriva istituzionale», dicono i quindici Comitati che ieri harmo sottoscritto un documento congiunto «l'arrivo della nuova Soprintendente ha suscitato una levata di scudi proprio da parte dei responsabili di tale deriva». Ne è partita così «una campagna denigratoria fatta solo per far venire meno un organo di controllo e di cui il nostro territorio ha bisogno». «I suoi detrattori sono parlamentari e amministratori regionali - prosegue Tibaldi - quel che è certo è che la Soprintendente è stata subito percepita come un potenziale ostacolo all'affarismo presente qui da noi». Difesa che viene fatta con dati alla mano. «Dal mese di agosto a fine 2012 delle 2.769 istanze istruite dalla Soprintendenza quelle approvate costituiscono il 96,6l , i dinieghi 3,39 l'esatto contrario di quanto sbandierato dai detrattori». I comitati si oppongono a una deriva «autoritaria che esclude la popolazione alle decisioni che la riguardano». Da qui la condanna «alla soppressione del difensore civico regionale e di Agenda 21». Per la difesa del paesaggio è necessaria una programmazione «che la Regione non ha mai terminato». Presente la sigla sindacale Cisl (non sono mancate le critiche alla Cgil) mentre ha assistito all'incontro la candidata di Sel alla Camera Serena Pellegrino. ()
UDINE I comitati difendono la Soprintendenza
I Comitati Fvg si sono uniti per protestare contro la Regione del Friuli-Venezia Giulia, che non ha redatto i piani territoriali, urbanistici, energetici e paesaggistici. I comitati hanno condannato l'amministrazione regionale per la sua deriva autoritaria e l'esclusione della popolazione dalle decisioni che la riguardano. Hanno anche criticato la soppressione del difensore civico regionale e di Agenda 21. I comitati hanno chiesto la difesa della Soprintendenza, che è stata percepita come un ostacolo all'affarismo presente. I dati mostrano che la Soprintendenza ha approvato il 96,6% delle istanze istruite, mentre la Regione ha dinieghato il 3,4%.
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