Il commissario dell'Enea Giovanni Lelli e il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Umbria Francesco Scoppola per conto del Ministero per i Beni Culturali hanno firmato ieri mattina a Roma l'accordo per la realizzazione di uno studio conoscitivo sul Duomo di Orvieto volto ad approfondire i rischi a cui ilsim bolo cittadino è esposto in caso di terre moto. Nello specifico, l'Enea effettuerà la valutazione del comportamento strutturale e della vulnerabilità della cattedrale rispetto ai terremoti e definirà gli interventi per la messa in sicurezza e il contenimento dei rischi sismici. Quattro anni di studio, in tutto, articolati in tre fasi: dalle indagini sulle condizioni attuali dell'opera per la determinazione dello stato di conservazione degli elementi strutturali e per la mappatura dettagliata delle fessure esistenti nelle colonne, negli archi delle navate e in tutte le altre superfici, comprese quelle affrescate; alla campagna di indagini strutturali e di monitoraggio del comportamento del Duomo e dei suoi macroelementi alle vibrazioni ambientali e sismiche e, infine, la determina zione della vulnerabilità sismica del Duomo con le indicazioni progettuali per eventuali interventi conservativi di riduzione del rischio sismico. Una collaborazione che va avanti ormai da alcuni anni. Di recente, l'Enea ha eseguito la messa in opera del sistema di supporto per il gruppo scultoreo della Maestà.