Dopo cinque anni e mezzo di attesa il piano regolatore del comune di Fiumicino dovrebbe essere approvato oggi in Regione. Un'attesa lunga. Che invece di essere accolta con sollievo, tiene col fiato sospeso quella parte del consiglio comunale di Fiumicino che, a quel piano regolatore, si è vista aggiungere 160 osservazioni, presentate direttamente alla Regione. In particolare sono tre quelle che preoccupano il gruppo consiliare Ds. La prima, presentata da diverse società private, si riferisce alla possibilità di edificare 800.000 metri cubi nella zona intorno al Porto di Claudio e Traiano e nell'area adiacente all'antica via Severiana. La seconda, proposta dalla Fintecna spa una società dello Stato, riguarda la possibilità di costruire nell'area limitrofa alla Pineta di Coccia di Morto. E infine la terza, avanzata dalla Maccarese spa società del gruppo Benetton, che richiede espansione edificatoria e ridistribuzione delle cubature previste, a ridosso di Fregene e a Maccarese. Perché tanta preoccupazione? Spiegano i Ds ai Fiumicino che attraverso queste osservazioni, legittime dal punto di vista dei privati ma preoccupanti sotto il profilo paesaggistico, si paventa la possibilità di trasformare aree agricole e archeologiche, ma anche aree verdi, inserite nella Riserva Statale del Litorale romano e pertanto a tutela integrale, in edificatali. E per quanto riguarda l'ampliamento della cubatura alle spalle di Fregene, sempre a detta dei Ds, si andrebbe ad appesantire un' area già congestionata da tante residenze. Se a tutto questo si aggiungono le ultime varianti al piano regolatore approvate dal sindaco Bozzetto nella zona di Palidoro e Torrimpietra, attraverso l'uso dell'articolo 18 di una legge (la 203 del '91) che riguarda insediamenti nuovi per 4000 abitanti e circa 40.000 metri cubi in più di cemento, il quadro appare devastante. «La nostra vera paura - ha dichiarato Antonio Quadrini, consigliere Ds del comune di Fiumicino - è che il piano regolatore, se approvato con queste osservazioni, venga snaturato e sfregiato in tutte quelle aree che devono invece essere completamente tutelate. La speranza è quindi che il Comitato tecnico regionale analizzi con estrema attenzione e serietà le tre proposte avanzate dai privati e che le respinga. Non vorremmo che venisse approvato il piano in tutta fretta per dimostrare, sotto elezioni politiche, l'efficienza del lavoro della Regione. Insomma - ha concluso Quadrini - abbiamo aspettato cinque anni e mezzo per l'approvazione del piano regolatore, possiamo aspettare ancora, piuttosto che far passare operazioni che lasciano senza parole».
Fiumicino, allarme per il Prg , rischio invasione di cemento
Il piano regolatore del comune di Fiumicino è stato oggetto di 160 osservazioni presentate alla Regione. Il gruppo consiliare Ds ha espresso preoccupazioni per la possibilità di edificare 800.000 metri cubi nella zona intorno al Porto di Claudio e Traiano e nell'area adiacente all'antica via Severiana. La Fintecna spa e la Maccarese spa hanno avanzato proposte per costruire nell'area limitrofa alla Pineta di Coccia di Morto e a Fregene. I Ds hanno espresso preoccupazioni per la possibilità di trasformare aree agricole e archeologiche in edifici e per l'ampliamento della cubatura alle spalle di Fregene.
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