I dipendenti del museo salvano le opere d'arte: gli angeli del MaGa come a Firenze durante l'alluvione le hanno sottratte ieri al fumo e alle fiamme, mettendo in sicurezza i quadri in esposizione a Gallarate. Tutto è cominciato alle 14.30, quando un incendio ha colpito il tetto del nuovo museo di arte contemporanea (ribattezzato appunto MaGa), una delle perle della cultura lombarda. Tanta paura, e poi, dopo l'evacuazione dei quadri e delle sculture, alla fine di una giornata drammatica, alcuni hanno pianto. Nessuna opera è stata danneggiata e non ci sono stati feriti. I danni però sono ingenti. Nella catena umana c'erano anche alcuni assessori della giunta comunale, il sindaco Edoardo Guenzani e il presidente del museo Giacomo Buonanno. Un lavoro di salvataggio iniziato nel primo pomeriggio e che, ancora in serata, vedeva impegnate decine di persone per classificare le opere, caricarle su furgoncini comunali e metterle in salvo nella vecchia galleria d'arte. Nel museo, intanto, l'acqua spruzzata dai vigili del fuoco scendeva dalle scale e allagava le sale. Il museo è chiuso. E a Gallarate è già balenata a qualcuno l'immagine del teatro La Fenice di Venezia o del Petruzzelli di Bari, templi dell'arte, andati a fuoco per motivi diversi, e sottratti per molti anni alle loro città. Il timore è proprio questo: che non ci siano i soldi per ristrutturare l'edificio, ma i vertici della struttura sono ottimisti: «Speriamo che un'ala possa ritornare agibile subito dice il presidente Buonanno per il resto bisognerà pensare al restauro». Il museo è stato inaugurato quasi tre anni fa, ma qualche mese dopo aveva cominciato a mostrare crepe nel tetto e infiltrazioni di acqua durante le giornate di pioggia. Proprio per tamponare quelle falle il comune aveva affidato a una ditta alcuni lavori per aggiustare il soffitto. La cause del rogo sono ignote. Ieri mattina alcuni operai erano al lavoro nel museo ma i vigili del fuoco non hanno chiarito se l'incendio sia stato causato da un errore o peggio da un gesto sconsiderato. Lo dovrà accertare la Procura di Busto Arsizio, che ha aperto un'inchiesta sulla vicenda. Quello che è certo è che le fiamme si sono sprigionate verso le 14.30 ma un secondo focolaio è ripartito nel tardo pomeriggio; ancora in serata erano visibili fiamme e fumo, non solo nel quartiere centrale dove sorge il museo (in via De Magri) ma anche a qualche chilometro di distanza. «Sono commosso dalla bravura e dall'attaccamento al dovere dei dipendenti del museo che hanno fatto un lavoro straordinario per salvare le opere» commenta il sindaco. Le opere evacuate erano in esposizione fino al 3 marzo: «Un passaggio di generazione (centro di gravità permanente)» degli artisti Ornar Galliani e Alessandro Eusci. Era la prima esposizione curata personalmente da Flavio Caroli, il famoso critico che il comune aveva chiamato a presiedere il museo ma che aveva rinunciato ritagliandosi un ruolo più defilato, quello di curatore di alcune mostre. È stato il più sfortunato dei debutti.
GALLARATE (Varese) In fiamme il MaGa, i dipendenti salvano le opere in mostra
Ieri sera è scoppiato un incendio nel nuovo museo di arte contemporanea di Gallarate, in Lombardia, che ha causato ingenti danni. I dipendenti del museo hanno salvato le opere d'arte in esposizione, senza che alcuna opera sia stata danneggiata. L'incendio è scoppiato alle 14.30 e ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco e di decine di persone per evacuare i quadri e le sculture. Il museo è stato chiuso e le opere sono state trasferite in una vecchia galleria d'arte. I vertici del museo sono ottimisti per il futuro, ma il comune ha già iniziato a lavorare per ristrutturare l'edificio.
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