Un milione di segnalazioni per i monumenti da salvare MILANO Il fascino sabaudo della Cittadella di Alessandria eroso giorno dopo giorno dalle erbacce; le suggestioni del rione napoletano di Totò e di un museo procrastinato all'infinito; le chiese in rovina della tradizione pugliese; il Real sito di Carditello, tenuta agricola dei borboni, oggi vandalizzata. Gli italiani hanno parlato. E hanno stabilito le loro priorità d'intervento per la «tutela delle opere d'interesse artistico e paesaggistico» sul territorio nazionale. Un milione di segnalazioni inviate sotto forma di cartoline. «L'equivalente della raccolta firme per 20 referendum» afferma Marco Magnifico, portavoce del Fondo ambiente italiano (Fai). Un record storico per la consultazione «I luoghi del cuore», giunta alla sesta edizione. Dieci anni sono passati. Dalle 24 mila segnalazioni del 2003 alle 500 mila del 2010, un sensazionale climax della «geografia spontanea» dei monumenti italiani. «Non solo simboli dell'eccellenza spiega Magnifico ma luoghi entrati nel cuore dei cittadini». Entro giugno, la selezione: il Fai, con Intesa San Paolo, destinerà un tesoretto pronto ad essere sbloccato nel caso d'intervento pubblico. Come accaduto per altri 12 progetti nel 2010. Dopo l'intervento del Fai, sono piovuti circa 5,5 milioni di euro, tra Provincia e fondi europei, per gli eremi di Pulsano in Puglia, mentre altri 800 mila euro li ha finanziati il Mibac per la chiesa delle sigaraie a Lucca. Il Lazzaretto di Verona, infine, diventerà di proprietà del Fai per scongiurare speculazioni. Quest'anno, però, gli italiani hanno votato per la Cittadella piemontese. Quasi 54 mila segnalazioni per l'enorme area da oltre 70 ettari di estensione sul fiume Tanaro, dove sorge una delle più imponenti fortificazioni europee del Settecento. Da qui è passata la storia del Paese, dal primo tricolore del Risorgimento sventolato dal colonnello Ansaldi, agli ospiti illustri Giuseppe Garibaldi e l'imperatore Giuseppe II. Oggi, la fortezza è invasa dall'alianto, pianta infestante che minaccia l'avvenire della costruzione. Un primo intervento arriverà grazie ai detenuti del carcere di San Michele di Alessandria che si occuperanno della messa in sicurezza. In attesa di investimenti, a oggi troppo grandi per il Fai. Sopra le 50 mila cartoline, altre due chiese in provincia di Foggia: l'intima San Nicola a San Paolo di Civitate, tanto amata dagli abitanti quanto compromessa delle scosse telluriche, e l'abbazia Benedettina della Santissima Trinità di Monte Sacro, dimenticata dalle istituzioni italiane mentre i tedeschi la studiano da Norimberga. L'animo nazional-popolare della consultazione emerge invece a Napoli, quando si parla del quartiere di Totò, il Rione-Sanità: 43 mila persone da anni aspettano l'apertura del museo sull'attore partenopeo, in un'area fatiscente ma ricca di potenzialità culturali. Spazio poi al resto d'Italia: dal Real sito di Carditello a San Tammaro, Caserta, settecentesca tenuta abbandonata tra l'immondizia e senza sorveglianza, al Faro del Monte della Guardia sull'isola di Ponza. Dalla chiesa bizantina di Stilo in Calabria fino al Colle dell'Infinito di Leopardi. A Milano c'è il Parco Trotter (61esimo), a Roma il parco Colli d'oro di Labaro (68esimo). E, a Firenze, i chiostri della basilica della Santissima Annunziata. Sotto gli occhi del presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo, Giovanni Bazoli, e dell'ad Enrico Tommaso Cucchiani, ieri, in via Monte di Pietà a Milano, è intervenuta anche Giulia Maria Crespi, presidente onoraria del Fai. «Proprio in un momento di confusione per l'Italia, i cittadini si esprimono con chiarezza in favore dell'ambiente». Alla fine, Bazoli ha elogiato come «geniale» l'iniziativa («una mobilitazione dal basso che esprime la sete degli italiani di riscoprire la loro grandezza») e ha rilanciato il ruolo di responsabilità sociale: «Tutte le imprese dovrebbero destinare risorse alla tutela del patrimonio artistico».