La stagione teatrale del Curci di Barletta salvata dal Teatro pubblico pugliese. Sarà il Tpp, di cui il Comune è socio, a occuparsi dei servizi ausiliari, cioè biglietteria, audio, luci, guardaroba e altri. Lo ha deciso il commissario prefettizio Anna Maria Manzone, dopo le contestate aggiudicazioni alle coop locali avvenute negli anni passati. Il precedente appalto biennale è, infatti, scaduto nel 2012 e per il 2013 il Teatro comunale di Barletta sarebbe rimasto senza servizi. Ma non ci sarà una proroga all'ati Setterue che gestisce il teatro da anni e nel 2007 ha ottenuto l'aggiudicazione, dopo che questa era stata revocata al Kismet di Bari. Alle spalle c'è una vicenda lunga e complicata, che è finita anche in procura con ben due fascicoli. Il primo arriverà a una conclusione il 20 febbraio, quando il gup Roberto Oliveri del Castillo pronuncerà la sentenza (di condanna o assoluzione) in abbreviato per gli otto imputati, tra cui la ex dirigente della Cultura Santa Scommegna, il custode del teatro e i soci delle coop. Ma l'accusa, durante l'udienza di venerdì scorso, ha chiesto l'assoluzione. Il secondo fascicolo, conseguente ma diverso dal primo, riguarda la nuova aggiudicazione a Setterue, avvenuta nel 2011 tramite una gara con un unico partecipante. Secondo quanto aveva denunciato ancora una volta il presidente del Kismet, Augusto Masiello, il bando era «illegittimo» e tale da impedire scrisse nelal denuncia «la partecipazione della cooperativa Kismet, in particolare, e, in generale, di qualsiasi altro concorrente e, soprattutto, agevolava la partecipazione del rti Setterue». Per questo, il 19 aprile 2012 il pm Ettore Cardinali dispose perquisizioni e sequestri degli uffici di Comune e teatro, notificando il decreto a nove indagati. L'inchiesta è ancora aperta. Ma il Comune ha, per ora, ottenuto ragione dalla giustizia amministrativa per il primo filone. Nel giugno scorso, infatti, il Consiglio di Stato si è pronunciato in favore dell'ente pubblico, sostenendo che il Kismet (che si era aggiudicato la gara in via provvisoria nell'ottobre 2007) non aveva i requisiti tecnico-organizzativi ed era nelle prerogative del Comune revocare l'aggiudicazione, perché si era ancora nella fase della verifica dei documenti. In pratica, il Comune aveva revocato nel novembre 2007 l'aggiudicazione dell'appalto triennale da 472mila euro al Kismet perché il personale indicato «era risultato sprovvisto di attestazione di idoneità tecnica». Con queste premesse, non è chiaro quali possano essere gli esiti del giudizio penale. Nel frattempo, però, l'appalto è di nuovo scaduto. La commissaria prefettizia che guida il Comune non ha ritenuto di affidarlo in proroga a Setterue, che aveva gestito i servizi ausiliari anche dopo la scadenza del 2010 senza come denunciò alla procura il Kismet un contratto. La nuova gara gli riaffidò comunque l'appalto, per un costo di 200mila euro, fino al 2012. Qualche giorno fa, con una delibera (approvata con i poteri di giunta) Manzone ha deciso di affidare i servizi al Tpp, fino a quando non verrà svolta la nuova gara per le prossime due stagioni teatrali. In dettaglio, con il provvedimento è stato dato mandato agli uffici Beni e Servizi culturali di stipulare la convenzione con il Teatro pubblico pugliese e, contemporaneamente, approvato l'atto di indirizzo per predisporre la nuova gara di appalto.