Dopo le denunce di Battiato scattano 32 trasferimenti. Nel mirino pure il Circuito del mito. Il governatore: cambieranno poltrona in mille SMANTELLATI in un sol colpo sia l'ufficio Grandi eventi, che negli ultimi tre anni ha gestito 158 milioni di euro, sia il servizio che si occupava del Circuito del mito, che ha gestito altri nove milioni di euro spesi tra il 2011 e il 2012 per concerti e mostre. Il governatore avvia l'ennesima rotazione negli uffici regionali, e questa volta tocca al Turismo, al centro di indagini giudiziarie e polemiche sull'utilizzo dei fondi europei per sagre e concerti. «Dopo le accuse dell'assessore Battiato sugli sperperi all'interno dell'assessorato, parte la grande rotazione del personale che interessa per il momento cinque dirigenti e 27 funzionari annuncia Crocetta ma di trasferimenti nei vari dipartimenti ne faremo almeno mille». Nel mirino adesso Infrastrutture, Energia, Economia e Beni culturali. SMANTELLATO in un sol colpo sia l'ufficio Grandi eventi, che negli ultimi tre anni ha gestito 158 milioni di euro («per manifestazioni dai costi faraonici», dice il nuovo dirigente generale Alessandro Rais), sia il servizio che si occupava del Circuito del mito, che ha gestito altri nove milioni di euro spesi tra il 2011 e il 2012 per concerti e mostre sotto il coordinamento dell'ex assessore Daniele Tranchida. Il governatore Rosario Crocetta avvia l'ennesima rotazione negli uffici regionali, e questa volta tocca al Turismo, al centro di indagini giudiziarie e polemiche sull'utilizzo dei fondi europei per sagre e concerti. La rotazione in via Notarbartolo era da tempo nell'aria, specie dopo il j'accuse dell'assessore Franco Battiato e la sua frase shock «hanno rubato tutto», riferita al fatto di aver trovato i cassetti della spesa «completamente vuoti». «Dopo le accuse dell'assessore Battiato sugli sperperi all'interno dell'assessorato, parte la grande rotazione del personale che interessa per il momento cinque dirigenti e 27 funzionari annuncia Crocetta in particolare viene azzerato il servizio sesto, quello che si occupa da anni di manifestazioni ed eventi, e cambiano anche i dirigenti e una parte dei funzionari che si interessavano del Circuito del mito». I dirigenti trasferiti sono Elio Carreca, che ha curato l'area Grandi eventi, Maria Giaconia, dirigente distaccata a "Sicilia, Turismo e cinema" (società messa da qualche giorno in liquidazione), Filippo Nasca del servizio turistico Palermo-Monreale, Margherita Modica e Antonio Belcuore del servizio turistico di Taormina: quest'ultimo indagato nell'inchiesta sulle spese e gli appalti di alcuni grandi eventi. «Nessuna questione personale con i singoli dipendenti attacca il governatore ma il modo in cui si è lavorato per troppi anni all'interno del Turismo è totalmente inaccettabile: impegni di spesa assunti senza la necessaria copertura finanziaria, eventi inseriti all'interno della programmazione europea che non possono essere certificati perché non ammissibili all'interno dei fondi Ue, in quanto non hanno la caratteristica di rilevanza europea. E, ancora, diverse procedure di affidamento, spesso senza gare, dirette in nome di emergenze incomprensibili. Ci siamo accorti anche incalza Crocetta di alcune società che lavorano per la produzione di eventi con informative antimafia atipiche. Qui c'era un sistema che ha prodotto diversi buchi di bilancio negli anni, senza assicurare un livello adeguato di promozione turistica e culturale alla Sicilia». Il riferimento ai fondi Ue non certificati riguarda 20 milioni di euro spesi tra il 2009 e il 2010 per Grandi eventi, dal Cous cous fest (1,3 milioni per l'edizione condotta da Vladimir Luxuria) alla Sagra del Taratatà (43 mila euro), solo per fare qualche esempio, che adesso Bruxelles non vuole riconoscere perché non solo le manifestazioni non sarebbero di rilevanza europea, ma anche perché la Regione non ha mai fatto alcuno studio sull'impatto di queste feste sul turismo e sull'occupazione. A questo si aggiunge la polemica sui nove milioni di euro spesi per il Circuito del mito: nel mirino di Palazzo d'Orleans, in particolare, i tre milioni utilizzati per finanziare un pacchetto di quattro mostre, quelle di Giò Pomodoro a Taormina (1,2 milioni), dello scultore costaricano Jimenez Deredia a Segesta (1,2 milioni), del pittore Pino Pinelli a Lipari (570 mila euro) e di Gian Marco Montesano a Palermo (500 mila euro). Il Turismo era finito nell'occhio del ciclone già l'estate scorsa, per l'indagine sul project manager Fausto Giacchetto e su presunti cartelli anomali per gestire manifestazioni sportive e culturali: dai Mondiali di scherma (5 milioni) alla Settimana tricolore di ciclismo (1,2 milioni), passando per il torneo di golf Sicilian open (costato 8 milioni). In questi anni il Turismo ha gestito complessivamente 158 milioni di euro di fondi Ue, in gran parte impegnati. Tanto da far dire a Battiato che «qui non è rimasto più un euro da spendere». Per Crocetta tutto questo basta e avanza a giustificare il nuovo maxi-trasferimento di personale, dopo quelli varati alla Formazione e al Territorio: «Avvieremo anche una rotazione interna, che però deve avvenire necessariamente in fasi diverse conclude il governatore al fine di non bloccare la macchina regionale. Ma il progetto non si ferma, perché è necessario dare ai funzionari e ai dirigenti nuove opportunità e, soprattutto, eliminare posizioni di cristallizzazione in alcuni posti chiave. Alla fine di tutte le rotazioni che faremo, saranno almeno mille i trasferimenti». Nel mirino adesso i dipartimenti Infrastrutture, Beni culturali, Energia ed Economia.