«Vanno consolidati»: la richiesta del gruppo di professionisti speleologi che stanno riscoprendo gli antichi camminamenti sotterranei La Torre di Castruccio, è al centro di uno studio avviato lo scorso anno, dopo l'ok della Soprintendenza, da giovani professionisti che fanno parte del Gruppo speleologico archeologico apuano e che lavorano volontariamente e a proprie spese, per riportare alla luce gli antichi percorsi al di sotto della fortezza. Hanno elaborato un "Progetto di ricerca e di tutela delle cavità artificialie del borgo" che è stato illustrato l'altra sera all'assemblea dei negozianti e agli aministratori comunali. I professionisti presenti erano Sasha Biggi, Monica Fiaschi, Natascia Torri e Giancarlo Vanelli. Hanno ripulito gli internid ella torre, i camminamenti sotterranei, ma non sono ancora arrivati al secondo livello. Anni fa, durante i alvori nella piazza della chiesa, furono ritrovati interessanti reperti, che sono custoditi dalla Soprintendenza, e ora, che il gruppo di volontari sta lavorando nella torre, diventa più concreta la possibilità di creare un "Museo del pellegrino ad Avenza", visto che l'area storica è lungo la via Francigena e che la parrocchia accoglie i viandanti. Forse il percorso turistico nei sotterranei della torre, potrebbe essere pronto in estate, quando ci sarà la Festa Medievale. Nei camminamenti sotterranei il gruppo di lavoro ha trovato molto materiale alluvionale, da eliminare, ma ha potuto documentare anche tre postazioni di tiro per arma da fuoco, e camini per l'esalazione del fumo. Inoltre nelle parti un tempo adibite a prigioni, ci son graffiti, fatti secondo gli studiosi dai carcerati. Lo studio dei sotterranei della torre è messo in relazione alle vicende del borgo, per cui Avenza può veramente diventare un oggetto di studio molto ampio. Il gruppo di studio ha sovrapposto foto aeree di Avenza con il catasto estense, da cui hanno potuto vedere che il borgo è ben evidenziato. «Si potrebbe fare uno studio specifico sulle murature», hanno detto, «nel borgo ci son ancora muri vecchi a vista, riconducibili all'antica cinta muraria. E c'è uno torretta d'angolo, elemento superstite e riferibile ad epoca medievale» . Altri murarie interessanti sono in via Menconi. I graffiti sono su intonaco, nel secondo piano della torre di Castruccio, ci sono simboli che si riferiscono alla Passione dei Gesù. Ma gli speleologi lanciano anche un allarme: «dovranno essere consolidati, perché si stanno staccando». Un patrimonio storico che rischia di andare perduto irreperabilmente. Insomma, l'obiettivo di questa opera di "riscoperta" a fini turistici, è proprio quello di creare un percorso fruibile ai visitatori, attorno e dentro l'antica torre; e anche di divulgare tutto lo studio in corso. «Ma hanno detto gli speleologi siamo tutti volontari e il nostro lavoro ha dei costi. Vorremo un piccolo aiuto dal Comune». Sperano anche nella Fondazione Cassa di risparmio di Carrara, molto attenta alla cultura locale. Il sindaco ha promesso che la richiesta verrà considerata. L'ex presidente della circoscrizione di Avenza (le circoscrizione sono state abolite), Maurizio Bertolini, sta seguendo con grande attenzione questa iniziativa, e anche quella per i preparativi della grande festa medievale che si svolgerà in estate nel centro storico avenzino. E questo evento, sarà dedicato proprio alla storia della torre, resto del castello che ebbe importanza strategico militare e che venne a più riprese rafforzato: nel 14 secolo da Castruccio Castracani signore di Lucca e poi dai Malaspina. Oggi è rimasta la torre, che racconta una lunga storia. Cinzia Carpita