L'influenza che ha colpito diversi custodi della Galleria degli Uffizi costringe il museo fiorentino a chiudere alcune sale per carenza di sorveglianza, e scatena la rabbia della sovrintendente per il Polo museale, Cristina Acidini. «Non è possibile andare avanti così, il sistema deve cambiare perché non funziona più», sostiene la dirigente. «Stiamo discutendo nuove soluzioni col ministero dei Beni culturali». Le sale rimaste chiuse nei giorni scorsi sono quelle Blu (dal colore con cui sono state dipinte le pareti), dedicate ad artisti spagnoli, francesi, fiamminghi e olandesi, collocate al secondo piano della Galleria e inaugurate nel dicembre 2011 come prima tappa dei «Nuovi Uffizi», il grande progetto di ampliamento di uno dei musei più famosi al mondo. L'assenza per malattia di diversi custodi ha fatto mancare il numero minimo necessario per garantire l'apertura del museo, e costretto alla chiusura delle sale. Non è la prima volta che accade, perché anche nei mesi scorsi la carenza del personale di sorveglianza ha imposto la chiusura di alcune sale del museo. Proprio per questo la sovrintendente sollecita una «riconsiderazione complessiva delle modalità di custodia della Galleria». Dopo il crollo di un affresco avvenuto nei giorni scorsi, a causa dell'incidente di un operaio addetto alla manutenzione che si trovava nel sottotetto, per gli Uffizi è ancora tempo di correre ai ripari.