BARI Lo studio di Bruno Gabrielli, docente emerito dell'Università di Genova, redigerà il nuovo piano urbanistico di Bari. Dopo quarant'anni addio vecchio piano Quaroni, approvato nel 1976. Bruno Gabrielli sarà affiancato dai professionisti Stefano Stanghellini, di Venezia, Francesco Cellini, di Roma, Francesco Nigro e Mauro Saito, architetto barese che annovera tra i progetti il restauro del porto turistico di Otranto. Il gruppo ha sbaragliato una forte concorrenza: quella degli studi di Oriol Bohigas, di Bernardo Secchi e di Federico Oliva. Tre le linee guida del nuovo piano: l'ambiente, la mobilità e la rigenerazione urbana. BARI Dopo quarant'anni, la città di Bari si dota di un nuovo piano urbanistico, mettendo nel cassetto il vecchio piano Quaroni, approvato nel 1976. E a redigerlo sarà lo studio di Bruno Gabrielli, docente emerito dell'Università di Genova, noto urbanista, affiancato dai professionisti: Stefano Stanghellini, architetto, professore ordinario in Estimo presso l'Università Iuav di Venezia, Francesco Cellini, architetto, preside della facoltà di Architettura di Roma e allievo di Quaroni, Francesco Nigro, il figlio di Gianluigi Nigro, autore del Dpp per Bari, scomparso l'anno scorso, Mauro Saito, architetto barese che annovera tra i progetti il restauro del porto turistico di Otranto. Il gruppo ha sbaragliato una forte concorrenza: quella degli studi di Oriol Bohigas, di Bernardo Secchi e di Federico Oliva. La decisione è stata presa ieri dalla commissione del pug (piano urbanistico generale), presieduta dall'architetto Anna Maria Curcuruto. «Abbiamo scelto il gruppo Gabrielli spiega Curcuruto considerando la professionalità e il programma di lavoro». Il nuovo piano che disegnerà il futuro di Bari sarà pronto entro un anno. «Poi saranno i tempi della politica aggiunge l'assessore all'Urbanistica, Elio Sannicandro a decidere quando approvare in via definitiva il nuovo pug». Il gruppo di progettazione dovrà operare secondo gli indirizzi indicati nel Dpp (Documento programmatico preliminare) approvato lo scorso anno dal Consiglio comunale. Tre le linee guida del nuovo piano: l'ambiente, la mobilità e la rigenerazione urbana. «Innanzitutto prosegue Sannicandro (nella foto) vogliamo riqualificare l'esistente. Ci sono tantissime zone abbandonate: il nuovo piano dovrà riconnetterle tra loro e con i quartieri. Penso allo Stanic, all'area di San Giorgio, alla zona industriale, ai rioni San Pasquale o Libertà dove davvero poco è stato fatto. Insomma lavoreremo sull'esistente, a differenza del piano Quaroni che aveva programmato un'estensione all'esterno». Particolare riguardo sarà dato alla città storica. «Sarà appunto rispettata la storia dei nostri edifici prosegue Sannicandro senza però rinunciare a una rigenerazione, integrando la residenza con i servizi e i luoghi di lavoro». Fondamentale saranno i settori dell'ambiente e della mobilità. «L'obiettivo dei progettisti prosegue Sannicandro sarà quello di colmare le lacune legate all'abbandono delle lame e della costa». Per quanto riguarda le infrastrutture, sarà compito del gruppo Gabrielli sviluppare un sistema integrato di interconnessione tra porto, aeroporto e strade cittadine, ampliato con un piano per la mobilità sostenibile. «Durante l'anno di elaborazione del Pug conclude Sannicandro sarà fondamentale creare fin da subito modalità di confronto e partecipazione popolare». La squadra guidata dall'urbanista Gabrielli è composta anche dalle società di engineering Veneto Progetti e Pelos e dei consulenti Paolo Urbani (aspetti giuridici), Stefano Ciurnelli (mobilità), Paolo Rigoni (verde), Sandra Sivigli (archeologia), Antonino Greco (geologia), Raimond Lorenzo (partecipazione), Giorgio Roth (portualità) e da Francesca Calace (paesaggio).