Per un pensionato in più nessuna manifestazione "in concessione" potrà svolgersi nel parco del Castello di Miramare. Ecco la storia che coinvolge il Concorso d'eleganza per auto d'epoca già in calendario per il prossimo maggio. Il "no" è venuto dal soprintendente ai Beni culturali Luca Caburlotto che ha cassato la richiesta presentata dall'Associazione amatori veicoli storici che si riprometteva di portare a Trieste per il terzo anno consecutivo almeno duecento appassionati da mezza Europa con una trentina di autovetture di prestigio. Alcune valgono più di un milione di euro, altre sono esemplari unici e assumono il ruolo di "sculture semoventi". Le edizioni 2011 e 2012, svoltesi davanti allo stesso castello di Miramare avevano riscosso un grande successo, ma il diniego è arrivato inesorabile per presunti motivi burocratico amministrativi. Il "no" alla manifestazione viene spiegato dal soprintendente Luca Caburlotto come diretta conseguenza del pensionamento di un funzionario del suo ufficio. Il Ministero dei Beni culturali non lo ha mai sostituito nell'ambito della "revisione" all'ingiù della spesa pubblica. Il vuoto è divenuto incolmabile anche perché nessun altro funzionario della Soprintendenza ha assunto il ruolo di chi il 31 agosto è andato in pensione lasciando vuota la propria scrivania, portandosi a casa anche le informazioni necessarie per l'organizzazione di ogni manifestazione in quell'area. Sfilate, concerti, esibizioni, mostre all'aperto, hanno bisogno di identiche procedure burocratiche. E oggi, secondo la lettera inviata agli organizzatori del concorso di eleganza, nessuno sa o è in grado di istruire la "pratica" necessaria. «Negli anni scorsi pagavamo alla Sovrintendenza e quindi allo Stato tremila euro per schierare davanti al castello le 30 vetture d'epoca. Motori spenti, nessun rumore e nessuna prova di abilità di guida. In sintesi un concorso per miss a quattro ruote», spiega Vittorio Klun, promotore dell'iniziativa. Il "no" della Sovrintendenza ha avuto l'effetto di un fulmine a ciel sereno, dopo i due "si" alle identiche manifestazioni del 2012 e 2011. I partecipanti avrebbero dovuto essere ospitati in uno o più alberghi di prestigio; le loro auto avrebbero dovuto essere ricoverate in garage ben protetti da uomini di qualche istituto privato di vigilanza. Erano stati messi in preallarme fotografi, ristoratori, tipografi, uffici stampa e giornalisti delle riviste specializzate del settore. In movimento anche l'indispensabile pubblicità. In sintesi una perdita secca per l'economia già asfittica della città. Il pensionamento di un funzionario ora ha bloccato tutto ed è difficile pensare a una retromarcia perché nella lettera inviata agli organizzatori Luca Caburlotto ha già espresso «il proprio rammarico», spiegando che «la grave situazione del personale impedisce al nostro ufficio di istruire la pratica di concessione necessaria alla manifestazione». Nella stessa Caburlotto sostiene che «il carico gravante sui restanti funzionari non consente di addebitare loro ulteriori incarichi e procedimenti, insieme alle attività di varia natura comportate dalla sottoscrizione della concessioni».