NAPOLI La Procura ha chiuso le indagini preliminari sul saccheggio della storica biblioteca dei Girolamini. Quattordici avvisi sono stati notificati nelle scorse ore ad altrettanti indagati, tra cui figurano l'ex direttore e consulente del Mibac, Marino Massimo De Caro, e l'ex conservatore della struttura, padre Sandro Marsano. I reati ipotizzati sono associazione per delinquere e peculato. Gli indagati sono tutti detenuti in carcere o ai domiciliari, ad eccezione di Cesar Abel Cabello, che è latitante, e Marco Ceriani, che è sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. È stata stralciata la posizione del senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, indagato per concorso in peculato. Alcuni degli indagati, tra i quali De Caro, sono già a giudizio davanti al gup Francesco Cananzi per la sola accusa di peculato, dal momento che in una prima fase delle indagini preliminari il Riesame aveva annullato l'accusa di associazione per delinquere. La requisitoria del pm è prevista per il prossimo 20 febbraio, la sentenza dovrebbe arrivare di lì a poco. Con gli avvisi di chiusura delle indagini preliminari si conclude dunque l'inchiesta dei sostituti Michele Fini, Antonella Serio e Ilaria Sasso del Verme che, coordinati dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo, sono riusciti a ricostruire la spoliazione della biblioteca attuata da De Caro e dai suoi amici. È ora possibile avere un'idea abbastanza precisa dei volumi sottratti, di quanti sono stati ritrovati o restituiti e di quanti mancano all'appello. Le indagini tuttavia restano aperte su altri fronti, a cominciare da quello degli antiquari che hanno acquistato e rivenduto i preziosi volumi; non è escluso che si prosegua con le rogatorie all'estero per recuperare il più ampio numero possibile di libri trafugati.