Il vertice Incontro a Palazzo di Città con le imprese che hanno costruito i palazzi pronte a completare le opere IL PIANO di riqualificazione urbana di lama Balice deve essere completato. Per questo il Comune chiederà una proroga al ministero delle Infrastrutture. Considerato che il cantiere è rimasto fermo per cinquanta mesi a causa del sequestro dei palazzi, l'obiettivo dell'amministrazione comunale è ottenere una riapertura dei termini. Oltre ai palazzi, il piano di riqualificazione prevede anche opere pubbliche come strade e due edifici scolastici. Saranno le imprese che hanno costruito i palazzi, Sigma Sud ed Immobiliare Edrinvest, del gruppo Rafaschieri, a realizzare le opere pubbliche. A patto, però, che arrivi la proroga da Roma. Ieri ne hanno discusso a Palazzo di Città il sindaco Michele Emiliano, l'assessore Elio Sannicandro, il rappresentante dell'impresa, Pasquale Rafaschieri, accompagnato dai tecnici e dell'avvocato Marida Dentamaro. Piena disponibilità dell'impresa a rispettare quanto previsto nel programma di riqualificazione. Per questo, l'amministrazione comunale si attiverà immediatamente per ottenere la proroga. Il completamento delle opere previste nel piano chiuderebbe definitivamente il capitolo lama Balice. Il complesso edilizio fu sottoposto a sequestro preventivo il 19 febbraio 2007, nell'ambito di un'inchiesta per danneggiamenti, abusi edilizi e paesaggistici. Dopo il dissequestro dei palazzi costruiti a ridosso della lama, il percorso è diventato in discesa. Fondamentali per l'accoglimento della richiesta di dissequestro, disposto a settembre 2011, si rivelarono l'adozione da parte del Comune di una variante al Piano regolatore generale e il successivo via libera da parte della Regione. Nel provvedimento di dissequestro, veniva sottolineata anche che la realizzazione del complesso edilizio appare compatibile con le distanze di salvaguardia (100 metri) dal parco regionale di lama Balice. In favore delle imprese pesano venne rilevato nell'ordinanza «interessi pubblici, rappresentati dalla corretta attuazione dell'accordo di programma, e privati dei terzi acquirenti in buona fede, estranei al processo penale ». (r. lor.)