L'ipotesi discussa in un convegno a Firenze di sottrarre la tutela della Cappella degli Scrovegni al Comune di Padova. Il sindaco replica: «Prese tutte le precauzioni possibili, l'auditorium si può fare» PADOVA. «Grazie per l'interesse verso Giotto e la sua tutela. Ce ne occupiamo benissimo da anni». Questa in sostanza la risposta del primo cittadino Zanonato agli organizzatori del convegno a Firenze, in cui si discuterà la possibilità di «scippare» la Cappella degli Scrovegni a Padova. O quantomeno la giurisdizione al Comune, sull'onda dello slogan: «Giotto è un patrimonio di tutti». Ecco la lettere inviata da Zanonato agli organizzatori. Gentilissimi Chiara Frugoni, Alessandro Nova e Salvatore Settis, mi spiace non rispondere positivamente al vostro cortese invito al convegno di Firenze sulla Cappella degli Scrovegni. Inderogabili impegni istituzionali me lo impediscono, ma sono certo che avremo occasione di organizzare un incontro anche a Padova per proseguire un confronto avviato da tempo. La vostra discussione è di grande interesse per la nostra comunità che intende, sopra ogni cosa, tutelare questo straordinario patrimonio dell'umanità e valorizzare con ogni mezzo disponibile il Vangelo dipinto da Giotto. Questa nostra volontà è dimostrata dagli studi che abbiamo commissionato in previsione della realizzazione dell'Auditorium in Piazzale Boschetti, che ha avuto lo scopo di evitare qualunque rischio per la Cappella. I professori della nostra università, tra i massimi esperti italiani nel settore dell'ingegneria idraulica, hanno sondato l'area per un lungo periodo e ci hanno fornito una dettagliata relazione che esclude rischi e prescrive accorgimenti per intervenire in totale sicurezza su questo sito. L'esito degli studi condotti come avrà modo di ribadire il Professor D'Alpaos - dice, in estrema sintesi, che è possibile realizzare l'opera senza controindicazioni, a patto che si adottino determinate tecniche di costruzione. E' nostra intenzione non solo osservare alla lettera le indicazioni degli esperti: evitare di emungere acqua dallo scavo dell'Auditorium in moda da evitare una modifica dello stato di "pressione efficace" negli strati di limi e argille sotto la Cappella stessa; ma adottare altre precauzioni non richieste, come ad esempio l'eliminazione del piano interrato, in modo da evitare scavi e quindi ridurre a zero qualunque rischio. Questo per quanto riguarda il progetto dell'Auditorium. Per tutto il resto proseguiremo la collaborazione con la Soprintendenza per i beni architettonici (alla quale avevamo chiesto anche un parere sull'ubicazione dell'Auditorium ottenendo un giudizio positivo sulla scelta di Piazzale Boschetti) e con l'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro. Spetta alla Commissione scientifica, istituita dal Comune, per la salvaguardia della Cappella degli Scrovegni e presieuta dal Direttore generale per il Veneto del MIBAC, vagliare i dati ed elaborare proposte per quanto conrne la conservazione della Cappella. Ivi compresa la questione dell'acqua nella cripta. La Commissione annovera i rappresentanti delle Istituzioni interessate (Soprintendenze, Comune, ISCR, Università). Alle loro indicazioni ci atterremo scrupolosamente. In conclusione, desidero ringraziarvi per l'attenzione che rivolgete alla nostra città e alle sue straordinarie risorse artistiche e architettoniche che, come Amministrazione, tuteliamo con il massimo di impegno e dedizione. Sperando di potervi incontrare presto a Padova, vi saluto cordialmente e vi auguro una proficua discussione.