Caro Augias, tra le promesse di Berlusconi c'è anche il condono fiscale ed edilizio. Ennesimo attentato al buon senso e alla memoria. A un anno dal terremoto dell'Emilia dimentichiamo che questo è un paese altamente sismico? Possibile che i crolli della scuola di San Giuliano di Puglia (Molise, 2002) e della casa dello studente (L'Aquila, 2009), con decine di ragazzi uccisi non dal terremoto ma da costruzioni non a norma, non abbiano insegnato niente? Un drammatico esempio: l'abusivismo edilizio in regioni come la Campania e la Calabria, tra le zone geologicamente più instabili dell'area mediterranea, raggiunge livelli spaventosi. Che succederebbe se si risvegliasse il Vesuvio o la Calabria fosse scossa da un sisma violento come quello che distrusse buona parte della regione nel 1783, senza dimenticare Messina e Reggio Calabria rase al suolo nel 1908? Una proposta così sciagurata in paesi con "cultura del terremoto" Giappone, Cile, California sarebbe un clamoroso autogol. E da noi? La proposta criminale dell'ennesimo condono edilizio è stata smentita il giorno dopo. Una volta tanto però la smentita vale come una conferma. Queste le testuali parole: «Sono provvedimenti che manderemo avanti solo se avremo una nostra maggioranza ». Cioè a dire: se dipenderà solo da me lo farò. Dunque, conferma di un progetto che nella situazione in cui si trova la penisola è infame. Solo pochi giorni prima, Salvatore Settis aveva ricordato su Repubblica: «Siamo passati da un consumo di suolo di 8.000 kmq nel 1956 a oltre 20.500 kmq nel 2010. Tra i divoratori di suolo trionfa la Lombardia, seguita dal Veneto e dal Lazio. Cifre che trascinano l'Italia fuori dall'Europa, dove il consumo medio del suolo è del 2,8, a fronte di un devastante 6,9 per il nostro martoriato Paese. È come se ogni anno si costruissero due o tre città delle dimensioni di Milano e di Firenze, e questo in un Paese a incremento demografico zero». Se interpreto bene alcune reazioni credo di poter dire che, fortunatamente, la proposta ha sconcertato molte persone come già era stato per l'Imu. Mi scrive per esempio il signor Giovanni Moschini: «Fare un condono tombale fiscale ed edilizio nelle condizioni attuali, che richiedono il concorso di tutti per uscire dalla crisi, significa mettersi dalla parte dell'illegalità, farsene complici e protettori, sfruttando la parte onesta del Paese a vantaggio della disonesta». Scrive il signor Amedeo Piccinini da Nonantola (Modena): «La proposta strizza l'occhio a chi infrange la legge per tornaconto personale. Ma è anche un segnale agli onesti per dire che è più conveniente la strada dei furbi. Per lui lo Stato è una mucca da mungere e pazienza se le prossime generazioni la troveranno magrissima. Che vergogna!». Già, vergogna. Basterà?
I RISCHI DEL CONDONO NEL PAESE DEI TERREMOTI
Il testo esprime preoccupazione per una proposta di condono fiscale ed edilizio avanzata da Silvio Berlusconi. Il condono sarebbe un "ennesimo attentato al buon senso e alla memoria" considerando le conseguenze negative dell'abusivismo edilizio in Italia, in particolare in regioni geologicamente instabili come la Campania e la Calabria. La proposta è stata smentita il giorno successivo, ma il testo considera questa smentita come una conferma della proposta stessa. Il testo ricorda anche che il consumo di suolo in Italia è elevato, con cifre che superano il doppio del consumo medio dell'Europa.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo