La crisi colpisce il turismo culturale. Perso l'anno scorso il 10 delle presenze In controtendenza il museo archeologico che guadagna un timido 0,65 PIOMBINO Il turismo culturale riflette la pesante crisi economica del momento. I visitatori complessivi ai parchi e musei archeologici della Val di Cornia, nel 2012, sono calati del 10 per cento rispetto all'anno precedente. In tutto sono arrivati ad essere 79mila 863 unità. Secondo i dati elaborati dalla società Parchi, il turismo individuale evidenzia una flessione del 18 per cento rispetto ai dati del 2011 che avevano invece segnato un aumento del 4,5 per cento rispetto al 2010. In controtendenza il dato sul turismo scolastico che ha segnato un incremento del 24 per cento circa, portando in Val di Cornia 17mila ragazzi. Si tratta di «un dato particolarmente interessante dicono alla società Parchi dopo i dati critici del 2011 e che risponde alla messa in campo di mirate azioni strategiche nei confronti di questo target, grazie alla collaborazione con Trenitalia ed alle attività svolte presso i roadshow del turismo scolastico organizzato da Ttg Italia». Ecco in dettaglio l'andamento delle singole realtà archeologiche. Oltre 43mila le presenze registrate l'anno scorso all'interno del parco di Baratti (compresa l'acropoli): le persone singole che hanno visitato le necropoli di San Cerbone e delle Grotte sono state 28mila 594, il 19 per cento in meno rispetto al 2011. I gruppi hanno superato le 2mila 200 unità (in questo caso la flessione è del 15 per cento). Interessante il dato scolastico, con quasi 11mila presenze (nel dettaglio sono state 10mila 992 unità, il 32 per cento in più rispetto al 2011), grazie anche ad un buon ventaglio d'offerte formative per tutte le classi d'età con pacchetti studio specifici per le scuole medie inferiori e le elementari. In questo modo la flessione totale dei visitatori è stata pari all'8 per cento, in un anno particolarmente difficile per le famiglie italiane. Il parco archeo-minerario di San Silvestro è stato visitato, nel corso del 2012, da 27mila 243 persone, di cui oltre 20mila 300 come singoli individui, 964 riunite in gruppi e ben 4mila 280 come studenti. Le visite omaggio, che servono come promozione diretta, sono state oltre mille e 600. Complessivamente il parco ha perso l'11,14 per cento di turisti in soli dodici mesi. Il museo archeologico di Populonia, invece, nel corso del 2012, ha tenuto bene, guadagnando un timido 0,65 per cento in più in fatto di presenze. Il dato complessivo indica 5mila 432 presenze, così suddivise: 2mila 998 singoli individui, 335 racchiuse in gruppi, mille e 555 studenti e 544 ingressi ad omaggio.