Tagli, carenza di personale, mancanza di turn over, ma anche biblioteche che aprono, fanno rete e diventano luoghi di incontro. È una fotografia in bianco e nero con luci e ombre quella scattata al sistema bibliotecario toscano dagli addetti ai lavori ieri durante l'incontro «Emergenza biblioteche: il caso toscano», promosso dall'Aib. Se da una parte infatti crescono (50 quelle aperte o ristrutturate negli ultimi 10 anni, con 42 milioni di euro), dall'altra c'è un patrimonio che rischia finire dimenticato. «La situazione è drammatica» ha detto Claudio Leombroni (Aib). In Toscana ci sono più investimenti nel settore, ma «a malapena servirebbero a gestire la biblioteca di una città media». Tra le emergenze la Biblioteca Universitaria di Pisa chiusa il 29 maggio 2012 causa terremoto e non ancora riaperta e la Nazionale di Firenze, sotto organico.