La circoscrizione dirotta i fondi su via Argiro: "La Sovrintendenza ci rallenta" UN PARCO attrezzato, stretto tra l'antica Muraglia e il mare. Nuove giostrine per rimpiazzare quelle distrutte dai vandali, una pista da jogging, un campo da bocce per intrattenere gli anziani. E ancora tanto verde, ai piedi degli alberi secolari, ricoperti di salsedine. Nell'idea della nona circoscrizione sarebbe stata questa la nuova vita del tratto di lungomare compreso tra i campi da calcio vicini all'arco Corsioli e la basilica di san Nicola. Duemila metri quadri che avrebbero valorizzato una parte del quartiere importante, soprattutto in vista dell'ormai consueta chiusura estiva al traffico delle auto. Il consiglio della circoscrizione San Nicola Murat lo aveva deciso esattamente un anno fa, quando per il parco aveva stanziato 80mila euro, praticamente l'intera annualità 2012 destinata agli arredi urbani. Ora la stessa assise è pronta a fare un passo indietro: troppi i vincoli imposti dalla Sovrintendenza sui cantieri già finanziati, il timore è che anche questo progetto possa subire pesanti rallentamenti. «Abbiamo fatto una riflessione comune spiega il presidente Mario Ferorelli - e ci siamo resi conto, non senza dispiacere, che il parco rischiava di rimanere nel cassetto per anni». Per i fondi impegnati la circoscrizione ha già acceso un mutuo, ora la commissione lavori pubblici dovrà capire come dirottare l'intera cifra su via Argiro, per poi portare la proposta in consiglio entro febbraio. «Il progetto esecutivo ancora non c'era, visti i tempi lunghi dell'ufficio tecnico decentrato - continua Ferorelli- intanto però due studi di architetti si erano offerti volontari e avevano già fatto tutte le rilevazioni ». La macchina organizzativa, però, si è fermata ancor prima di partire: le esperienze di piazza Massari, via Argiro e piazza San Pietro sono ormai diventate precedenti ingombranti. «La Sovrintendenza fa senza dubbio il suo dovere - denuncia Ferorelli - ma questo sta nei fatti bloccando qualsiasi iniziativa del pubblico e del privato». Inutile, dunque, intraprendere una "guerra persa in partenza": anche spostare i fondi su un progetto già avviato, però, non sarà un'alternativa facile. La stessa Sovrintendenza, infatti, avrebbe bocciato il restyling di via Argiro: gli ulteriori fondi, quindi, potrebbero servire a correggere il progetto iniziale, ma bisognerà attendere le motivazioni ufficiali. Analogo discorso vale per piazza San Pietro, dove il diniego è arrivato per gli arredi considerati "eccessivi". «Ci hanno chiesto di snellirli - conclude Ferorelli - abbiamo mandato il progetto rivisto tre mesi fa, ma da allora solo silenzio ». In piazza Massari, invece, i dubbi si sono concentrati sulla pavimentazione. Dopo il via libera iniziale, la Sovrintendenza ha richiesto chiarimenti sul disegno delle mattonelle, contribuendo nei fatti, denuncia la circoscrizione, a far slittare l'apertura del cantiere di tre settimane.