Palermo. Il comunicato stampa sui lavori della Giunta regionale, convocata giovedì sera dal presidente Rosario Crocetta, non ne parla. Ma da Palazzo d'Orleans è, comunque, filtrata la notizia che Pietro Lo Monaco non è più un dirigente generale della Regione, benché la stessa Giunta, martedì scorso, sia pure trasferendolo dalla Protezione civile al dipartimento delle Infrastrutture, lo avesse confermato tra i vertici della burocrazia. Nell'ambito di una maxi-rotazione, alla Protezione civile era stato nominato Vincenzo Falgares fino ad allora titolare del dipartimento Infrastrutture dove è tornato su richiesta dell'assessore al ramo Antonio Bartolotta. Ma Lo Monaco non è tornato al suo posto: alla Protezione civile, infatti, è stato nominato il dirigente regionale Calogero Foti. Quale sia stato il motivo che ha, nel volgere di 48 ore, cambiato il destino di Lo Monaco rimane avvolto nel mistero. Lunedì incontrerà il presidente della Regione, Crocetta: intanto torna al suo ruolo di dirigente di servizio del Genio civile di Palermo. La Giunta, inoltre, ha approvato la programmazione definitiva dei fondi europei che avevano subìto uno stop da Bruxelles e che, si legge nella nota del presidente della Regione, «rimane esattamente uguale a quella presentata dato che è loro intenzione seguire la nostra linea di programmazione per quanto riguarda le infrastrutture». E' stato dato anche il via libera a tre progetti proposti dall'assessore ai Beni culturali, Antonino Zichichi, finalizzati a valorizzare l'immagine della Sicilia. Il primo è intitolato "Archimede siracusano"; il secondo, riguarda percorsi turistici che includono monumenti, opere d'arte, scrittori e artisti siciliani tra i più famosi nel mondo degli ultimi due secoli: da Giovanni Verga a Lucio Piccolo, da Andrea Camilleri a Gesualdo Bufalino, fino alle esperienza della "fiumara d'arte" e di Gibellina; il terzo progetto riguarda l'internazionalizzazione dell'immagine della Sicilia e una nuova mappatura dei beni siciliani da dichiarare patrimonio dell'umanità. Infine, sarà inserita nello Statuto autonomistico una norma per ribadire l'impegno antimafia della Regione. Frattanto, non si è spenta l'eco delle gravi accuse lanciate, giovedì, dall'assessore al Turismo, Franco Battiato che, nel corso di una conferenza stampa, riferendosi alla mancanza assoluta di risorse economiche, aveva denunciato: «Non c'è un euro, hanno rubato tutto». Per accertare le denunce di Battiato, Nello Musumeci (La Destra) si è rivolto alla Procura della Repubblica di Palermo. «Da anni - ha detto Musumeci - denunciamo nell'indifferenza generale l'irresponsabile gestione dell'assessorato al Turismo. Le cose dette dall'assessore Battiato, che per il suo ruolo ha accesso a pratiche, fascicoli e documenti contabili, assumono una rilevanza grave. Il Parlamento e la pubblica opinione hanno il diritto di conoscere fino in fondo la verità e di allontanare il sospetto che la denuncia di Battiato sia stata solo uno dei tanti show ai quali ci ha abituati in questi mesi il governo Crocetta». Il capogruppo del Pdl, Francesco Scoma, ha rilevato di non avere alcun motivo per non crdere alla denuncia di Battiato: «L'unica cosa che vorremmo fargli notare è il fatto che la maggioranza che aveva sgovernato la Sicilia nella scorsa legislatura era praticamente la stessa. in quanto a coalizione politica, di quella insediatasi dopo le elezioni regionali». Dalla parte di Battiato, Marco Forzese (ex Udc): «Giuste le sue considerazioni sulla gestione clientelare dei fondi per la promozione turistica. L'assessorato era diventato un bancomat per i clienti dei potenti di turno». Chiamato in causa, anche se nessuno ha mai fatto il suo nome, l'ex assessore al Turismo, Daniele Tranchida, tecnico in quota Fli, ha definito quelle di Battiato, «affermazioni del tutto gratuite, frutto di approcci approssimativi, di mancata conoscenza dei problemi e delle varie questioni sul tappeto eo insufficiente ricognizione. Falsità grossolane ed accuse sommarie, senza un minimo di ricontro plausibile». Nella sua lunga autodifesta, Tranchida ha sottolineato, a proposito degli sprechi, che «tutto quello che è stato pianificato e progettato nel corso di questi ultimi due anni su Fondi europei, è stato dapprima approvato dai competenti uffici interni e, poi, vagliato e ratificato dagli organi di controllo. Solo dopo questi passaggi dovuti, è stata intrapresa la effettiva fase di realizzazione. Nella migliore delle ipotesi Battiato e Rais fanno confusione su tutta la linea». 09022013
SICILIA - Falsità da Battiato Tranchida contrattacca
La Giunta regionale della Sicilia, convocata giovedì sera dal presidente Rosario Crocetta, non ha rilasciato un comunicato stampa. Tuttavia, è stato confermato che Pietro Lo Monaco non è più un dirigente generale della Regione, nonostante la Giunta lo avesse nominato al dipartimento delle Infrastrutture solo martedì scorso. Lo Monaco è stato nominato al dipartimento della Protezione civile, mentre Vincenzo Falgares è tornato al dipartimento delle Infrastrutture. La Giunta ha anche approvato la programmazione definitiva dei fondi europei e ha dato via libera a tre progetti per valorizzare l'immagine della Sicilia.
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