Ospiterà sculture, vasi, cimeli: un "assaggio" del museo futuro SONO reperti sculture, vasi, oggetti, cimeli funerari che verranno spostati dalle sale occupate dal cantiere per liberarle e permettere così la prosecuzione dei lavori. Sarà questa una sorta di prima inaugurazione, in attesa di quella definitiva, prevista fra due anni, a febbraio 2015, in concomitanza con l'Expo milanese. Verrà consegnata a inizio estate anche la manica Schiaparelli, quella che si affaccia su via Duse, destinata a ospitare, a progetto concluso, una caffetteria e un roof garden: al momento diventerà sede provvisoria degli uffici del museo. «Il 1 luglio si chiude la fase iniziale dei lavori, la seconda prenderà il via all'inizio di agosto con l'apertura alle visite della parte sotterranea dice la presidente Evelina Christillin, in margine all'audizione in Comune cui è stata invitata ieri mattina, con la direttrice Eleni Vassilika, per parlare dei lavori in corso e della controversa esposizione delle mummie nel futuro museo Riusciamo a non chiudere mai, nonostante il cantiere che avanza: l'unica eccezione si verificherà forse nella seconda metà di luglio, quando potrebbero essere aperti alle visite solamente la Tomba di Kha e lo Statuario, per consentire i trasferimenti dei reperti». A questo proposito, Christillin conferma che il 14 aprile si concluderà lo sgombero dal secondo piano dei dipinti della Sabauda, via via trasferiti nel Castello di Moncalieri in attesa dell'allestimento definitivo, il prossimo anno, della pinacoteca nella Manica nuova di Palazzo Reale. «Abbiamo rinnovato il "contratto dei servizi" con la Direzione regionale dei beni culturali e con le soprintendenze, per stabilire regole comuni sulla manutenzione e sui prestiti delle opere. Dagli uffici del Ministero, con cui si lavora in pieno accordo, ci hanno concesso massima libertà sul prezzo dei biglietti: ma noi siamo intenzionati, nonostante i tempi difficili, a non aumentarlo». La seconda fase dei lavori prevede gli interventi di rifunzionalizzazione e restauro architettonico e artistico dei piani primo, secondo e terzo delle maniche storiche di via Accademia delle Scienze e via Principe Amedeo, secondo il progetto di Isolarchitetti, con la collaborazione tra gli altri dello scenografo premio Oscar Dante Ferretti. Un progetto che comporta la spesa complessiva di 50 milioni di euro, di cui la metà viene erogata dalla Compagnia di San Paolo. Il resto è suddiviso tra Città (10 milioni), Regione (7 milioni), Provincia (3 milioni) e Fondazione Crt (5 milioni).
TORINO - Egizio, la storia va sottoterra apre ad agosto il nuovo ipogeo
Il museo futuro di Palazzo Reale di Torino sarà inaugurato nel 2015 in concomitanza con l'Expo milanese. Per preparare la sua apertura, il museo sta svolgendo lavori di restauro e trasferimento di reperti, tra cui sculture, vasi e oggetti funerari. Le sale occupate dal cantiere saranno liberate per permettere la prosecuzione dei lavori. La fase iniziale dei lavori si chiuderà il 1 luglio, mentre la seconda fase prevede gli interventi di rifunzionalizzazione e restauro architettonico e artistico dei piani primo, secondo e terzo delle maniche storiche. Il progetto comporta una spesa complessiva di 50 milioni di euro, di cui la metà è erogata dalla Compagnia di San Paolo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo