L'assessore applica una sentenza del Cga sul tariffario. E Crocetta blocca le gare per la gestione di musei e siti archeologici LA REGIONE alla guerra contro i privati. L'assessorato alla Sanità chiede ai titolari di cliniche e laboratori privati di restituire le somme ricevute negli ultimi cinque anni per tariffe ritenute non corrette. Si tratta di decine di milioni di euro. Intanto Crocetta ha bloccato le gare per i servizi aggiuntivi dei Beni culturali, già aggiudicate e in fase di firma dei contratti, e punta ad affidare i servizi dei musei al personale della nuova società, la Sas, che ha inglobato Multiservizi e Biosphera. AL GRIDO di «via i privati dalla gestione dei musei», il governatore Rosario Crocetta blocca le gare per i servizi aggiuntivi dei Beni culturali, già aggiudicate e in fase di firma dei contratti, e punta ad affidare i servizi dei musei al personale della Sas, che ha inglobato Biosphera, Multiservizi e Beni culturali spa. La giunta ha approvato un atto d'indirizzo che chiede l'annullamento dei bandi per un «vizio di nullità». Fermando così un affare da 14 milioni di euro all'anno, più 4 milioni di euro d'investimenti per mettere in piedi nuovi bookshop, caffetterie e gestire la biglietteria nei siti gioiello della Sicilia, dalla Valle dei Templi ai teatri antichi di Taormina, Segesta e Siracusa. Siti in passato amministrati da società con la quale la Regione ha contenziosi e per questo da anni non incassa un euro: solo con Novamusa in ballo ci sono 40 milioni di euro per soldi non versati dai biglietti venduti nei siti di Siracusa e del Trapanese. «Proprio per evitare dice Crocetta un ulteriore spreco e l'affidamento a esterni dei nostri beni più preziosi, con il rischio di non incassare poi un euro, vogliamo mettere fine alla privatizzazione selvaggia di musei e aree archeologiche. Per questi servizi vogliamo coinvolgere i dipendenti della società regionale Sas». Palazzo d'Orleans blocca così le gare appellandosi a un «vizio di nullità» che riguarda proprio le modalità di versamento alla Regione dell'incasso derivante dai biglietti venduti dai privati: «In questi appalti manca la previsione di un conto unico con il quale i gestori s'impegnato a garantire i versamenti alla Regione dei biglietti venduti, una fatto gravissimo che per noi rende nulle le gare senza correre il rischio di ulteriori contenziosi », dicono dallo staff del governatore. Adesso il dirigente generale, Sergio Gelardi, dovrà chiedere all'ufficio legale una relazione dettagliata tecnica per avviare subito lo stop in via amministrativa. La Regione mette così alla porta le società che si erano aggiudicate gli appalti. Il lotto più importante tra quelli messi a gara per affidare ai privati la gestione di biglietterie, bookshop, caffetterie e grandi eventi, è quello della provincia di Agrigento che comprende la zona archeologica della Valle dei templi, il museo regionale, la casa natale di Pirandello e l'area di Eraclea Minoa. Ad aggiudicarselo era stata la società Luoghi dell'Arcadia, degli agrigentini Giovanni Alessi e Alessandro Capizzi, che già ai tempi dell'ex governo Cuffaro erano entrati in questo business. La stessa società aveva vinto l'appalto per i servizi della provincia di Trapani, tra cui Segesta, Selinunte e i musei di Marsala, Trapani e Mazara del Vallo. Per quanto riguarda la provincia di Palermo, se per il museo Abatellis e il Mirto non erano arrivate offerte valide, erano stati affidati invece i servizi aggiuntivi del Duomo di Monreale e del Castello della Zisa: ad aggiudicarseli la Prc codess coopcultura, gruppo che fattura oltre 30 milioni all'anno. Altri colossi del mondo della gestione dei servizi museali erano pronti a gestire il teatro antico di Taormina e l'area archeologica di Giardini Naxos: si tratta della Globe events in Ati con Civita servizi e Mondadori Electa. La stessa cordata doveva gestire anche l'area archeologica e il museo Paolo Orsi di Siracusa. La giunta su proposta dell'assessore Antonino Zichichi ha approvato anche tre progetti su Archimede (si tratta di 10 borse di studio, di una direttiva che invita i Comuni a identificare luoghi da intitolare ad Archimede e l'istituzione di un museo) e percorsi culturali legati a «intellettuali sconosciuti di Sicilia», come Bufalino e Lucio Piccolo. «Inoltre dice Crocetta vogliamo rendere inedificabile Portella della Ginestra per farla diventare un sito culturale».