Il gruppo archeologico di Carmignano compie 30 anni Una passione che ha contagiato venti soci instancabili CARMIGNANO Sono un po' gli angeli dell'immenso patrimonio archeologico di Carmignano. D'estate scavano sotto la guida della Soprintendenza a Pietramarina, dove dal bosco è emersa una roccaforte etrusca che dominava l'accesso agli Appennini; d'inverno lavano ed organizzano tutto quello che hanno trovato nello scavo da dodici anni in concessione al Comune. La domenica poi fanno da cicerone al museo comunale di Artimino e una volta al mese guidano chi è interessato alla scoperta della necropoli di Prato Rosello e Montefortini. Con il Comune organizzano anche convegni, mostre e gite. Per l'amore dell'archeologia. In maniera sempre gratuita e disinteressata. Il gruppo archeologico carmignanese compie trent'anni. Trent'anni come il museo comunale di Artimino, rinnovato e trasferito nel 2011 dalla villa medicea al borgo. Trent'anni come Annalisa Ansiati, pratese trasferitasi sulle colline medicee da un paio di anni e da due settimane presidente dell'associazione. Venti soci instancabili, il cui lavoro passa a volte inosservato. E invece basta sfogliare qualche pagina del loro sito, www.g-archeocarmignano.it, per capire quante cose siano state fatte. L'archeologia è una febbre che ha contagiato molti a Carmignano, da quando nel 1966 il medico di Comeana Giuseppe Borgioli, scoprì, assieme ad altri, la prima tomba etrusca e il paese intero partecipò ad una sottoscrizione per reperire i fondi necessari a non ricoprire lo scavo. C'è chi prende ferie per scavare qualche settimana o chi sacrifica il sabato o la domenica per raccontare a turisti o scolaresche quello che sa. C'è chi ha studiato da archeologo, come Annalisa appunto, o come Veronica, vice prossima a laurearsi. Altri fanno tutt'altro qualcuno è in pensione - ma amano la storia locale e l'archeologia. «E sono davvero in gamba. C'intendono dice Annalisa, lei che è anche la più giovane - , perché da tanti anni sono nel gruppo, prima di me che sono arrivata nel 2006, e quello che conta è proprio l'esperienza». Nel sito si racconta, tra le tante storie, di quando nel 1998 il gruppo fu chiamato dopo uno scavo clandestino per mettere in sicurezza il tumulo X di Prato Rosello. Due settimane di lavoro impagabili. Ma una parola in particolare la neo presidente Annalisa la vuole spendere per chi l'ha preceduta, il vecchio presidente Franco Candia scomparso improvvisamente l'anno scorso. «Fu lui ricorda a portarmi la prima volta a Pietramarina». Chi ama l'archeologia non ha che da farsi avanti.
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Il gruppo archeologico di Carmignano compie 30 anni. Il gruppo, composto da 20 soci, lavora in maniera gratuita e disinteressata. L'archeologia è una passione che ha contagiato molti a Carmignano, da quando nel 1966 il medico Giuseppe Borgioli scoprì la prima tomba etrusca. Il gruppo ha scavato in diversi siti, tra cui Pietramarina, dove è emersa una roccaforte etrusca. Il gruppo ha anche organizzato mostre, convegni e gite. La neo presidente Annalisa Ansiati, che è anche la più giovane del gruppo, sottolinea l'importanza dell'esperienza e della passione dell'archeologia.
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