È la destinazione d'uso indicata nel master plan realizzato nel 2004 per l'Asl dall'architetto Pellegrini Difficile, ma non impossibile vendere e riqualificare un complesso enorme come l'ex ospedale psichiatrico di Maggiano. La Provincia di Venezia, per esempio, fu lungimirante e per l'ex manicomio di San Servolo un'intera isola nella laguna a 8 minuti di vaporetto da piazza San Marco pensò alla futura destinazione già nel 1979, appena un anno dopo la famosa legge Basaglia che decretò la chiusura dei manicomi. In quell'anno costituì la Fondazione che si occupa tuttora della parte storica, compreso il museo della follia che è stato creato. Negli anni Novanta, poi, dette spazio anche ai privati e il complesso è diventato un polo d'eccellenza per convegni, eventi culturali e congressi: ci sono sale da 15 a 400 posti e una struttura ricettiva da 300 posti letto. A San Servolo - come Maggiano, il nome era sinonimo di manicomio - c'è anche la sede dell'Accademia delle Belle arti. E' recentissima, poi, la vendita dell'ex ospedale psichiatrico di Volterra a un magnate anglo-indiano. Il progetto - per il quale è previsto un investimento di circa 50 milioni di euro - prevede la trasformazione in centro turistico e residenziale. Proprio a questa destinazione pensò l'architetto lucchese Pietro Paolo Pellegrini nel Master plan su Maggiano realizzato per l'Asl 2 nel 2004. Un progetto preliminare di riqualificazione architettonica e funzionale. Pellegrini prevedeva, per l 'ex ospedale psichiatrico, il mantenimento di una funzione pubblica accanto ad altre funzioni semi private miste: dall'accoglienza a spazi per l'istruzione e la didattica. Con una parte dedicata alla residenza, con piccole costruzioni ambientalmente compatibili e a forte integrazione paesaggistica. «L'idea spiega Pellegrini era di salvaguardare il valore storico e culturale del complesso edilizio senza trasfigurarlo, demolendo alcune parti per recuperare volumi e creare nuove architetture contemporanee, come è stato fatto in molti paradores portoghesi o al British museum di Londra». A quello studio, che peraltro fu approvato, non è seguito niente. Pellegrini, nel frattempo, è entrato nei 40 architetti italiani più quotati firmando, tra l'altro, il Memoriale di Caprera . «Un lavoro da 6 milioni di euro nota concluso in otto mesi. Se la volontà c'è, le cose si fanno». (p.t.)
LUCCA Un polo d'eccellenza per eventi culturali
Il complesso ex ospedale psichiatrico di Maggiano è stato oggetto di diversi progetti di riqualificazione. Nel 2004, l'architetto Pellegrini ha realizzato un master plan per l'Asl, che prevedeva il mantenimento di una funzione pubblica accanto ad altre funzioni semi private miste. Il progetto prevedeva la creazione di spazi per l'istruzione e la didattica, la residenza con piccole costruzioni ambientalmente compatibili e a forte integrazione paesaggistica. Tuttavia, non è seguito alcun approvazione del progetto. Nel frattempo, Pellegrini ha lavorato su altri progetti, tra cui il Memoriale di Caprera.
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