Concorso di sosia per sei ritratti Diventare un'opera d'arte. Almeno per un giorno incarnare in un quadro uno dei personaggi ritratti da Michelangelo Merisi. È la sfida lanciata dall'associazione Decima Musa con il suo concorso internazionale per cercare i sosia di sei protagonisti di altrettanti dipinti del Caravaggio: il Bacchino malato, il Ragazzo morso da ramarro, il Fanciullo con canestro di frutta, Bacco, il Ragazzo che sbuccia il melangolo e il Cristo risorto della «Cena in Emmaus». I vincitori saranno chiamati a «entrare» nei quadri allestiti in occasione di «Bentornato Caravaggio», l'evento che l'associazione gestisce a settembre. «Sarà il clou della seconda convention internazionale spiega la pittrice Silvia Del Secco, fondatrice e anima della Decima musa . Rispetto alle celebrazioni, mentre altri gruppi propongono un concorso di pittura e l'Amministrazione punta sugli aspetti più istituzionali, noi abbiamo voluto esplorare il mondo del Merisi in maniera più estrosa. Dal teatro alle riproduzioni artistiche, dalla critica all'editoria. Un focus a 360 gradi per far conoscere tutto quanto è nato intorno alla creatività del pittore». Una linea che porterà la Decima musa a esporre una copia in ceroplastica del cesto di frutta piuttosto che la replica di un'altra opera del Merisi fatta però con lattine di Coca cola. Alla ricerca degli echi che la creatività del Merisi ha provocato e continua a provocare, la Decima Musa ha il sogno di poter ospitare nella convention di settembre Milo Manara, il celebre fumettista che ha in lavorazione ben due libri con protagonista il pittore. «L'idea dei quadri viventi ci è venuta dallo spettacolo "Ovunque bellezza", un atto unico che abbiamo messo in scena lo scorso settembre - racconta la Del Secco -. Lì c'erano già i personaggi delle opere che alla fine ricomponevano ognuno un pezzo del quadro da cui provenivano. Adesso vogliamo eliminare il movimento. I quadri viventi saranno installati all'aperto, in punti panoramici di Caravaggio e vorremmo che a fianco si proiettassero le opere originali». Il tema della riproduzione dei dipinti del Caravaggio, infatti, è parte integrante del percorso della Del Secco che si è specializzata nella riproduzione di opere del Merisi. Proprio a seguito dell'acquisto da parte del Comune di sei sue riproduzioni è approdata a Caravaggio a metà del decennio scorso. Le copie però devono essere perfette e realizzate con pennelli e colori come gli originali. Altrimenti meglio puntare su altro. «Non c'è niente di più triste - spiega - che vedere la Cena in Emmaus che è larga un metro e mezzo ridotta su una tela di 80 centimetri». Una perfezione che la Decima musa vuole trasferire anche nei sei quadri viventi che intende far interpretare ai partecipanti al suo concorso. «È aperto a tutti - spiega la Del Secco - Può partecipare chiunque assomigli ai protagonisti dei quadri giovanili dell'artista. Abbiamo mandato inviti a molti gruppi culturali. Tra queste anche ad associazioni gay, dove sappiamo che i giovani velati di femminilità delle opere del Merisi sono ammiratissimi». C'è anche la gara per i piatti del Merisi Il Caravaggio si conosce anche a tavola. L'associazione Decima musa, per la prossima edizione della convention «Bentornato Caravaggio», oltre ai sosia dei giovani dipinti nei quadri, cerca anche ricette ispirate allo stile di Michelangelo Merisi. «Conterà il gusto spiega Silvia Del Secco, organizzatrice dell'iniziativa ma sarà fondamentale anche l'aspetto e i colori dei piatti». Sono previste per questo concorso due sezioni, per chef esperti e per appassionati di cucina. A settembre, in occasione della convention. i piatti sanno giudicati da una giuria di esperti che sceglierà i migliori: diventeranno piatto e bevanda ufficiali del menù del Caravaggio. Sul sito Decimamusacaravaggio.it si trovano i bandi per il concorso culinario (iscrizioni fino al 10 maggio) e per il concorso dei sosia, che si chiude il 5 aprile. I 12 selezionati saranno chiamati a settembre, il giorno prima della manifestazione, per una prova in costume.