Niente Imu sui terreni edificabili nei 74 Comuni in ritardo con la pianificazione Il 31 dicembre 2012 è passato e allo scattare della mezzanotte è successo quanto, urbanisticamente parlando, ormai appariva ineluttabile: sono decaduti i Piani regolatori dei Comuni che, pur dovendoci lavorare dal lontano 2005, non avevano a quella data approvato il nuovo Piano di governo del territorio. Nessuna deroga: i propositi (l'atto era stato preparato dall'allora assessore al Territorio Daniele Belotti) sono stati stoppati dalla caduta dell'assemblea del Pirellone che dopo il voto si ritroverà il tema sul tavolo. Nel frattempo, la situazione è critica: dove l'iter del Pgt non è ultimato si blocca gran parte dell'attività edilizia. Niente autorizzazioni a costruire, stop ai cantieri anche privati per edifici ex novo e manutenzioni oltre al semplice restauro. Sono 74 i Comuni (per 180 mila residenti circa) coinvolti. Qualcuno in dirittura d'arrivo, altri e non solo i piccoli di fronte a uno stop di mesi. Il problema è anche di cassa: sui terreni edificabili congelati si ferma il pagamento dell'Imu, saltano gli oneri di urbanizzazione. Un buco nelle casse che metterà in difficoltà bilanci e, quindi, l'erogazione di servizi penalizzando comunque i cittadini. I costruttori lanciano l'allarme: «Così si blocca ancora di più il settore, piove sul bagnato». Ebbene: il nuovo Consiglio dovrà decidere se avviare le deroghe, oppure attendere che i Comuni molti si sono lamentati per i costi della pianificazione facciano da sé. Intanto nella Bergamasca i Pgt varati, mediamente, prevedono un 18 di abitanti da insediare. Oltre alla questione deroghe, il Pirellone dovrà decidere l'orientamento urbanistico sui nuovi insediamenti. Anche la Provincia, che esamina ogni Pgt prima che arrivi al vaglio del Pirellone, aveva chiesto alla Regione di legiferare per aumentare il potere di controllo proprio sul consumo di suolo.
La paralisi dei Pgt ora crea buchi di bilancio
Il 31 dicembre 2012 è trascorso senza che i Comuni coinvolti abbiano approvato i Piani regolatori. La situazione è critica: la maggior parte dell'attività edilizia è bloccata, non ci sono autorizzazioni a costruire e i cantieri sono fermati. Sono 74 i Comuni coinvolti, con 180 mila residenti. Il pagamento dell'Imu sui terreni edificabili congelati si ferma e gli oneri di urbanizzazione saltano. I costruttori lanciano allarme, mentre il nuovo Consiglio dovrà decidere se avviare le deroghe o attendere che i Comuni facciano da sé.
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