Caro Conti, lo scorso dicembre nel rispondere ad una mia sollecitazione sul milione e mezzo di euro che stanno per essere buttati per abbassare il muretto presso la teca dell'Ara Pacis, lei chiudeva scrivendo che ne avremmo riparlato quando si fossero visti gli operai al lavoro, e chiedendomi se davvero credessi che un tale intervento sarebbe stato effettuato. Ebbene è di due giorni fa la notizia che l'inizio dei lavori è previsto per il 25 marzo e la conclusione giusto in tempo per le elezioni. L'iniziativa dimostra la poca considerazione che l'amministrazione comunale ed il sindaco Alemanno hanno per il denaro dei contribuenti. La gran parte dei romani ha devoluto l'ultima tredicesima al pagamento dell'Imu più alta d'Italia per poi vedere i propri soldi sprecati in un intervento dettato da un puro sfizio del sindaco Alemanno. Costui infatti, non potendo ottemperare alla promessa fatta in campagna elettorale di abbattere l'intera teca, si è incaponito a voler dare un colpettino all'opera, trovando questa autentica stupidaggine dell'abbassamento del muro. Abbassare senza motivo un muretto al costo di circa 13 mila euro al centimetro: suona tanto assurdo quanto nominare senatore il proprio cavallo. E per chiarire che la mia non è polemica pre-elettorale, sottolineo che dall'opposizione non si è levata nessuna voce discordante ad una tale idiozia. Roberto Tomassi Caro lettore, le modifiche di cui lei parla furono decise e concordate con Richard Meier nell'agosto 2011. Nulla di nuovo né di irregolare. Ma oggettivamente l'apertura di quel cantiere oggi, con i problemi economici della nostra città così diversi rispetto ad allora, appare sinceramente incongruo e stonato. Paolo Conti
Roma. L'Ara Pacis e il nuovo cantiere. Inutile abbattere quel muretto
Il sindaco di Roma, Alemanno, ha deciso di abbassare il muretto presso la teca dell'Ara Pacis a un costo di circa 13 mila euro al centimetro. L'iniziativa è stata criticata dal giornalista Paolo Conti, che la considera "stupidaggine" e "incongrua" data la situazione economica della città. Conti sostiene che l'amministrazione comunale non ha considerato il denaro dei contribuenti e che l'intervento è stato dettato dal sindaco Alemanno per soddisfare un suo desiderio personale. La decisione è stata presa nel 2011, ma oggi appare "incongrua" data la situazione economica della città.
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