Muretto ribassato, fuoco incrociato da destra e sinistra «Spreco», «Follia», «Inutile». Coro di no al piano Alemanno Per Umberto Croppi abbattere il muretto è uno spreco da un milione mentre per Federico Mollicone è ridicolo abbassarlo di pochi centimetri. Paolo Gentiloni ironizza: «Finalmente parte la grande opera di Alemanno» Il progetto per abbassare il muro dell'Ara Pacis è pronto: diminuirà di un metro e 10 centimetri ed è firmato da Richard Meier. Per l'avvio dei lavori, però, deve essere completata la gara: ci vorrà qualche mese; si arriverà a ridosso delle elezioni del nuovo sindaco. Ma intanto, di fronte alla tenacia di Gianni Alemanno nel voler ridimensionare la paratia in travertino che copre in parte la facciata delle chiese gemelle di San Rocco e San Girolamo dei Croati, riprendono le polemiche. Sia da destra che da sinistra. Attacca il suo ex assessore alla Cultura adesso candidato a sindaco Umberto Croppi con un appello agli architetti: «Si mobilitino dice contro un'iniziativa che costituisce un grave attacco all'autonomia del progettista e che rappresenta un inutile spreco di risorse: oltre un milione di euro per un pregiudizio ideologico è una cifra assolutamente incongrua». Abbattere il muretto costerà circa 800 mila euro, ma ve ne sono altri settecentomila per la pavimentazione di via Ripetta. E un altro candidato sindaco, questa volta per il centrosinistra, Paolo Gentiloni commenta su twitter: «Al via la grande opera di Alemanno. Si abbassa il muretto del museo Ara Pacis. Alcuni milioni sottratti a impieghi più utili». Interviene nel dibattito Silvio Di Francia, del Pd, assessore alla Cultura con Veltroni: «L'ansia di Gianni Alemanno di fare qualcosa purché sia spiega ha raggiunto livelli di non ritorno. La voglia di inaugurare qualcosa prima delle elezioni travolge il buon senso». Una risposta arriva dal presidente della commissione Cultura Federico Mollicone, candidato alle regionali di «Fratelli d'Italia»: «Tra Meier e Valadier (l'architetto delle chiese gemelle) non abbiamo dubbi, sceglieremo sempre Valadier. Il muro andrebbe abbattuto del tutto».
Roma. Ara Pacis fuoco incrociato sul taglio del muretto
Il progetto per abbassare il muretto dell'Ara Pacis è stato firmato da Richard Meier. Il progetto prevede di abbassare il muretto di un metro e 10 centimetri. La gara per l'avvio dei lavori è ancora in corso. Il progetto è stato criticato da Umberto Croppi, che ha definito l'iniziativa un "spreco da un milione". Paolo Gentiloni ha ironizzato sul progetto, definendolo "la grande opera di Alemanno". Silvio Di Francia ha criticato Alemanno per la sua ansia di fare qualcosa prima delle elezioni. Federico Mollicone ha espresso la sua opposizione al progetto, preferendo scegliere l'architetto Valadier. Il progetto prevede di spendere oltre un milione di euro.
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