BOLZANO Tagli alla cultura. Già ma di quanto? Nella seduta di commissione che ieri ha approvato il «bilancino» del settore è andato in scena un duello a colpi di cifre tra la consigliera di Fdi Maria Teresa Tomada e l'assessora Patrizia Trincanato. Secondo l'esponente dell'opposizione, il totale dei contributi erogati dal Comune per la cultura in cinque anni sarebbe sceso da 5.171.000 euro (consuntivo 2008) a 4.172.472 (bilancio preventivo 2013). «In sintesi commenta Tomada quasi un milione evaporato in cinque anni. A parte gli ultimi anni di spending review, balza agli occhi il dato del 2009, con una diminuzione di 376.000 euro. Qualcuno dovrà dare spiegazioni, così come è assurdo sapere prima dai giornali che in commissione degli ulteriori 400.000 euro tagliati rispetto al 2012. Sono due anni che prego quasi ad ogni commissione l'assessora di presentare un piano concreto di risparmi e sinergie. La risposta? Zero, nulla assoluto. Sempre da due anni diciamo che dobbiamo uscire dal Consorzio dei comuni, ente faraonico che serve a far decollare carriere politiche di qualcuno, ma nel quale Bolzano con più di 100.000 abitanti ha un voto come l'ultimo paesino di montagna. Adesso qualche assessore si sveglia e dice la stessa cosa. Il nostro sindaco ovviamente si guarda bene dall'alzare la voce e rivendicare il ruolo del capoluogo. Questi sono i risultati per la cultura, vedremo per gli altri settori che bastonate arriveranno». Trincanato contesta cifre e conclusioni, inviando una tabella con numeri diversi. «Dal 2010, primo anno del mio mandato in qualità di assessore alla cultura, vi è stato fino al 2012 un incremento nel finanziamento al settore cultura. Mentre nel 2013 a causa delle ormai note minori risorse degli enti locali e in modo particolare per la città di Bolzano, il bilancio della cultura scende a 5.830.980 euro, con un decremento di 233.311 euro. La scelta della giunta, nonostante le minori disponibilità legate ai minori trasferimenti di fondi verso il comune di Bolzano, non ha penalizzato il comparto cultura, ma bensì, rispetto a tagli che nostro malgrado si sono dovuti effettuare in altri ambiti, abbiamo riconosciuto il valore del settore. Pertanto la consigliera Tomada farebbe bene a studiare i bilanci con maggiore attenzione»