Cari amici, cari colleghi, Mi rivolgo a voi per un appello. Dal 1 febbraio Palazzo Madama è impegnato in una raccolta di fondi per riportare a Torino uno splendido servizio da tè, da caffè e da cioccolata di 43 pezzi in porcellana di Meissen appartenuto a Pietro Roberto Taparelli di Lagnasco, ministro di Augusto il Forte a Dresda, e antenato di Massimo ed Emanuele d'Azeglio. Il proprietario ha destinato l'opera ad una importante asta londinese, ma è disponibile a cederla al museo se entro il 31 marzo raggiungeremo la somma di 80.000 Euro. Grazie al lascito testamentario di un cittadino torinese siamo riusciti a costituire una base iniziale di 30.000 Euro, ma l'obiettivo è ancora lontano. Il tentativo di raggiungere la somma grazie al "crowdfunding" è sostanzialmente inedito in Italia, e coincide perfettamente con l'idea di condivisione che il museo punta a mantenere con il suo pubblico. Saremmo molto contenti se il risultato venisse conseguito grazie a moltissimi piccoli contributi, piuttosto che con l'intervento di pochi mecenati. Il nostro museo compirà a giugno 150 anni e purtroppo le acquisizioni si sono fermate del tutto da ormai cinque anni. Non era accaduto neanche durante la seconda guerra mondiale. Ripartire con quest'opera ci sembra che abbia qualcosa di simbolico, legata com'è alla storia di una delle grandi famiglie che hanno contribuito a fare l'Italia. La speranza ci sostiene e vi chiediamo di diffondere questo appello per quanto vi è possibile. Tutte le notizie e il modo per contribuire si trovano sul nostro sito: http:www.palazzomadamatorino.itcrowdfunding Un caro saluto a tutti, e grazie fin d'ora per quanto potrete fare. Enrica Pagella Direttore Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica Torino
La lettera del direttore di Palazzo Madama: le ragioni della sottoscrizione per il servizio Meissen
Il Palazzo Madama di Torino sta organizzando un'asta per acquistare un servizio da tè e da caffè in porcellana di Meissen appartenuto a Pietro Roberto Taparelli di Lagnasco, un antenato di Massimo e Emanuele d'Azeglio. L'opera è stata destinata all'asta londinese, ma il proprietario è disponibile a cederla al museo se raggiungiamo la somma di 80.000 Euro entro il 31 marzo. Il museo ha già una base iniziale di 30.000 Euro grazie a un lascito testamentario, ma l'obiettivo è ancora lontano. Il museo sta utilizzando il "crowdfunding" per raccogliere fondi e chiede ai visitatori di contribuire con piccoli contributi.
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