FIRENZE L'inciampo, se così si può chiamare, si è verificato ieri alle 11 di mattina al piano superiore della blasonata Galleria. Un addetto del museo ha perso l'equilibrio e, cadendo, ha posato, massimo della sfortuna, il piede in uno dei pochissimi punti nevralgici, ovvero sul «cannicciato» di una delle fasce che separano le grandi volte fra la quindicesima e la sedicesima campata. E così, al piano di sotto, gli stupefatti visitatori degli Uffizi hanno visto piovere dal soffitto affrescato i frammenti di una figurina allegorica femminile di un affresco del Cinquecento. I «coriandoli» sono caduti sopra al Satiro con Pantera, una statua del II secolo e poi si sono sparsi su un tratto di pavimento immediatamente circoscritto dai guardiani. L'incidente è accaduto durante un sopralluogo disposto dalla direzione per verificare lo stato dell'accesso ai lucernari sopra al corridoio, un ambiente che ospita una serie di ritratti dei membri della famiglia Medici. La piccola voragine, circa trenta centimetri, si è aperta proprio davanti a un'opera del Bronzino, Eleonora di Toledo con il figlio Giovanni, rimasta intatta. Le opere di restauro dell'affresco sono già iniziate e dureranno una decina di giorni e, assicurano i tecnici, tutto tornerà come prima. E sulle illazioni su presunti problemi alla stabilità della Galleria, ieri sono arrivate immediate le rassicurazioni. «Non esiste alcun problema alla Galleria degli Uffizi che anzi oggi è più stabile di prima ha detto il direttore Antonio Natali . Tutto dovrebbe tornare come prima nel giro di una decina di giorni grazie alle cure della restauratrice Laura Lucioli».