La promessa della Soprintendenza al presidente della Provincia. E la Regione stanzia 400.000 euro PRATO I lavori di messa in sicurezza e di scavo della città etrusca di Gonfienti ripartiranno a fine primavera, appena la stagione consentirà di intervenire. Lo ha annunciato nei giorni scorsi al presidente della Provincia, Lamberto Gestri, Gabriella Poggesi, studiosa e funzionaria della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana. Grazie al patto tra la Provincia e la Fondazione Cassa di risparmio di Prato, finalizzato alla valorizzazione dei beni culturali del territorio e a un impegno economico di circa 400mila euro (200mila per Gonfienti) dunque per l'antica città etrusca, rimasta sepolta per millenni, si riaccende la speranza. In Provincia si confida che questo intervento, che per essere realizzato ha dovuto superare non pochi ostacoli burocratici, faccia da apripista ad altri investimenti che consentano finalmente di terminare l'opera di scavo e di valorizzare un'area archeologica di insospettata rilevanza, un tempo formidabile e ricco crocevia di scambi economici tra la Toscana e il nord Italia. Grande soddisfazione quindi il presidente Gestri esprime per la notizia del forte impegno della Regione - annunciata ieri dal consigliere regionale Fabrizio Mattei - che nel bilancio di previsione 2013 ha inserito un cospicuo pacchetto di risorse proprio per la gli interventi su Gonfienti. Si parla di una cifra di 400500mila euro che va ad aggiungersi ai circa 870 mila euro stanziati dalla stessa Regione per il progetto del Parco della Piana e destinati a finanziare interventi di viabilità secondaria e leggera (piste ciclopedonali) in prossimità della stessa area archeologica in direzione di Campi Bisenzio.
PRATO - Gli scavi a Gonfienti ripartono a primavera
La Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana ha annunciato che i lavori di messa in sicurezza e scavo della città etrusca di Gonfienti ripartiranno a fine primavera. La promessa è stata fatta al presidente della Provincia, Lamberto Gestri, grazie al patto tra la Provincia e la Fondazione Cassa di risparmio di Prato. La Regione ha stanziato 400.000 euro per il progetto, in aggiunta ai 870.000 euro già destinati al Parco della Piana. I lavori sono stati bloccati per molti anni a causa di ostacoli burocratici, ma si spera che questo intervento possa essere un passo importante per la valorizzazione dell'area archeologica.
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