Critiche al progetto: "Si rischia altro cemento" La città che cambia "UNA grande aula a cielo aperto con la connessione internet 'wi fi', gratis per tutti gli studenti. Oppure un museo orto-botanico da valorizzare affinché famiglie e turisti possano visitarlo ogni giorno con un percorso guidato tra 150 piante di grande pregio: è già pronta una mappa dettagliata da regalare alla città". Quel che conta, però, è impedire la nascita di una nuova piazza Cesare Battisti, "col cemento che si sostituisce al verde". A preoccuparsi del futuro di piazza Umberto e a fare proposte per migliorarlo, è il comitato per le Politiche ambientali dell'Università di Bari, il cui coordinatore, professor Antonio Uricchio, esprime perplessità sulla parte del progetto 'Bari crossing' che riguarda la centrale piazza Umberto. "Il progetto, in attesa da molti anni spiega è stato ora finanziato" dal Piano nazionale per le città, con 8,2 milioni di euro. I lavori riguarderanno tutta l'area di via Sparano "con un progetto di design urbano design urbano che prevede per piazza Umberto espianti, riduzione del verde e cementificazione". "Bisogna intervenire prima che siano aggiudicati i lavori", suggerisce Uricchio, al fine di modificare "gli interventi previsti sul giardino, che sono radicali e pesanti e finiscono per violentarlo pesantemente, aumentando la parte cementificata dell'area ancora una volta a danno degli spazi a verde nel centro urbano". Inoltre, aggiunge, "non si tiene conto della storia: questo è un giardino Borbonico che ha elementi Vittoriani". E "ha un grande valore dal punto di vista paesaggistico, dato che è stato recentemente inserito in un percorso di parchi storici che si sviluppo in tutta Europa". Ma ad allarmare il comitato, di cui fanno parte anche il Fondo per l'ambiente (Fai) di Bari e Puglia, e le associazioni in Difesa del verde e dei giardini storici di Bari, del borgo murattiano e Italia Nostra, è anche "l'assenza di risposte ai temi più delicati del degrado dell'area". Proprio quest'ultimo tema è stato al centro di un acceso dibattito negli ultimi giorni: tra le proposte avanzate da più parti, anche quella di recintare la piazza per impedire l'ingresso agli spacciatori. "Purtroppo rileva Uricchio molte persone non passano più nel parco: hanno paura". Dal Comune di Bari, comunque, rassicurano l'Università. E l'assessore all'Urbanistica, Elio Sannicandro, spiega che "per i giardini e le aiuole di piazza Umberto è previsto un restauro conservativo che, comunque, non sarà finanziato con le risorse del Piano città". Il progetto 'Bari crossing', precisa, "vincitore di un concorso internazionale, riguarderà solo la parte di via Sparano che attraversa il centro di piazza Umberto, con una nuova pavimentazione, panchine e sculture". In ogni caso il comitato per la tutela dell'Ambiente ora si "aspetta che l'amministrazione comunale, e gli altri destinatari del documento che abbiamo predisposto manifestando i nostri dubbi (tra cui ci sono la Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici, e l'assessorato regionale all'Urbanistica), ci coinvolga nei momenti decisionali futuri: vogliamo mettere a disposizione le nostre competenze". Il progetto 'Bari crossing', aggiunge Uricchio, è "poco aderente alla funzione del parco e deve essere oggetto di una revisione: le risorse ci sono ed è bene impiegarle rispettando l'esigenza di preservare un parco storico soggetto a vincoli, di pertinenza dell'Ateneo e a pochi metri dalla stazione. Un parco, insomma, che ha una grande valenza storica, paesaggistica e sociale".
BARI - L'Ateneo boccia il Comune "Piazza Umberto è sbagliata"
Il progetto "Bari crossing" prevede la realizzazione di un'area pedonale in piazza Umberto, con una nuova pavimentazione, panchine e sculture. Il comitato per le Politiche ambientali dell'Università di Bari ha espresso perplessità sulla parte del progetto che riguarda la centrale piazza Umberto, affermando che gli interventi previsti sul giardino sono radicali e pesanti e finiscono per violentarlo pesantemente. Il comitato ha anche sollevato l'assenza di risposte ai temi più delicati del degrado dell'area e ha proposto di recintare la piazza per impedire l'ingresso agli spacciatori.
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