In vigore da oggi l'ordinanza per i locali che occupano suolo pubblico. Firmato anche un protocollo sugli arredi: ammessi solo tende, ombrelloni e riscaldamenti a piramide Via i teloni in pvc e i gazebo così come i funghi per il riscaldamento di ogni forma e dimensione. Scatta oggi l'ordinanza sui dehors nel Centro storico di Roma: dopo la proroga di 7 giorni, per gli esercizi che non si adeguano, oltre a una sanzione di 160 euro, arriverà anche la chiusura per cinque giorni. Ma per le occupazioni di suolo pubblico stamattina è stato firmato anche un Protocollo d'intesa tra Roma Capitale e gli esercenti per la definizione di regole certe su arredi, tipo di riscaldamento e perimetrazione, ma anche su sanzioni e rilascio di autorizzazioni. L'accordo prevede la possibilità di perimetrare lo spazio esterno con pannelli di un'altezza massima di un metro e 30. Ma per le coperture saranno vietate le tende autoportanti in Pvc, temporanee e non, e qualsiasi elemento di copertura laterale, che da oggi dovranno essere rimosse. Sono invece previste tende e ombrelloni, mentre gli elementi di perimetrazione con strutture autoportanti saranno autorizzate soltanto per motivi di sicurezza e incolumità e dovranno seguire la tipologia della Croce di Sant'Andrea a cui sopra si potrà applicare una copertura in vetro o plexiglass. Le tende potranno essere in aggetto da muro, a pacchetto a rullo, con tela grezza e mantovana solo frontale di colore ecrù. Regole anche per gli ombrelloni, che saranno di tipo tradizionale con fusto centrale o laterale in legno naturale o alluminio, tela grezza chiara sempre di colore ecrù e senza mantovana. Sul versante del riscaldamento, saranno autorizzati gli apparecchi a piramide, mentre gli altri dovranno essere progressivamente adeguati. E per fare in modo che le regole siano rispettate e che a un verbale effettuato corrisponda una sanzione, ma anche per dare tempi, modi e criteri al rilascio delle autorizzazioni, Roma Capitale ha istituito un Ufficio di scopo per supportare il lavoro del I Municipio. L'accordo è arrivato dopo "un lungo confronto", perché all'inizio "c'erano divergenze". E' stato Bordoni a spiegare che "oggi mettiamo fine alla questione dehors con un accordo che elimina quel limbo di regole. Questo accordo- ha aggiunto- è un passo avanti significativo per il miglioramento del decoro". L'assessore ha infine ricordato che l'intesa è frutto anche degli incontri avuti con la Soprintendenza statale e degli accordi raggiunti al tavolo sul decoro". Oltre alle regole per l'arredo esterno, l'istituzione dell'ufficio di scopo, ha detto Gasperini, "finalmente dà certezza ai cittadini, commercianti e non, sui tempi, i modi e i criteri per il rispetto delle regole e la richiesta di titoli". Infine, in una nota il presidente della Fipe Confcommercio Roma, Nazzareno Sacchi, ha fatto sapere che la gategoria è soltanto "parzialmente soddisfatta" per quanto riguarda la perimetrazione delle Osp che non deve superare il metro e 30 di altezza: "Avevamo chiesto di poter utilizzare pannelli da un metro e 60 perché a nostro avviso sono più consoni e maggiormente rispondenti alle esigenze delle persone. Tuttavia, comprendiamo l'esigenza di tener conto delle diverse posizioni coinvolte nella problematica delle occupazioni di suolo pubblico e apprezziamo il percorso di dialogo e concertazione avviato tra rappresentanti sindacali e amministrazione".
ROMA - Centro, via teli e gazebo-Firmato protocollo sui dehors
In vigore da oggi un'ordinanza per i locali che occupano suolo pubblico a Roma. Il protocollo firmato prevede regole per l'arredo esterno, come tende, ombrelloni e riscaldamenti. Le tende e ombrelloni devono essere di tipo tradizionale e senza mantovana. Il riscaldamento è autorizzato solo per gli apparecchi a piramide. Sono previste sanzioni per gli esercizi che non si adeguano alle regole. Un ufficio di scopo è stato istituito per supportare il lavoro del I Municipio. L'accordo è stato raggiunto dopo un lungo confronto e include anche gli incontri con la Soprintendenza statale.
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