Il museo dei Martinitt è salvo. Il cda del Pio Albergo Trivulzio, che si è riunito ieri, ha dato il via libera alla vendita di altri palazzi del patrimonio dell'ente (tra cui via Spiga 5, l'elegante complesso dove vive l'artista Carla Fracci) ma ha stralciato quella che riguarda l'immobile di corso Magenta 57, che ospita appunto il Museo. Due consiglieri hanno avuto l'incarico di studiare le modalità e i tempi del possibile trasferimento del museo (che, inaugurato nel 2009, aveva avuto il patrocinio della Presidenza della Repubblica) e si sono già azzardate un paio di ipotesi di sedi alternative: alla Rotonda della Besana o sui Navigli, in via Gola. Di sicuro, nulla sarà toccato nella sede storica dei Martinitt fin tanto che non sarà tutto pronto e concordato per il trasloco. L'assessore comunale Pierfrancesco Majorino plaude alla conclusione di una vicenda che aveva già provocato una levata di scudi da parte di molti milanesi: «È stato raggiunto il punto di equilibrio più ragionevole. Nessuno deve mettere in discussione l'attività museale».