BOLZANO C'è un altro «polo» che fa discutere Comune e Provincia: quello museale. Ieri in giunta comunale è stato presentato un promemoria con le conclusioni del gruppo di lavoro tecnico (per il Comune Marco e Silvia Spada, per la Provincia Josef March e Karin Dalla Torre) che in questi mesi ha lavorato alle varie ipotesi sul tavolo per risolvere i problemi del museo civico e archeologico. Nel primo caso, c'è una ristrutturazione ancora incompleta e un progetto di ampliamento privo di fondi. Quanto alla casa di Ötzi, gli spazi sono ormai troppo angusti visto il successo planetario della mummia del Similaun. Sono tre le ipotesi elaborate dal gruppo di lavoro. La prima, considerata la più realistica, rilancia la vecchia idea (cara all'ex vicesindaco Elmar Pichler Rolle) di collegare i due musei attraverso un ampio tunnel sotterraneo da realizzare al di sotto di via Cassa di Risparmio. Il costo dell'operazione è stimato in 19 milioni di euro. Vantaggi? Grazie ai nuovi locali sotterranei, ci sarebbe più spazio per gli eventi legati a Ötzi, mentre il museo civico potrebbe godere del traino costituito dalla mummia. Per questi motivi la giunta Spagnolli è disposta a procedere su questa strada. Il secondo scenario è quello (originariamente proposto dall'assessora Sabina Kasslatter Mur) dello scambio secco tra i due edifici. Ovvero: il civico si trasferirebbe nel palazzo ex Banca d'Italia, mentre Ötzi traslocherebbe nella sede storica del Civico (opportunamente ristrutturata). La giunta Spagnolli, e in particolare l'assessora alla cultura Patrizia Trincanato, rimane però fermamente contraria a questa ipotesi, peraltro più costosa della precedente: per realizzare una nuova camera protettiva adatta alla conservazione della mummia servono un sacco di soldi, tanto che il costo di questa ipotesi è stimato in circa 25 milioni di euro. La terza ipotesi è forse la più affascinante, ma anche la meno realistica. In questo caso il Civico rimarrebbe dov'è, mentre il museo archeologico si trasferirebbe nei locali attigui dove oggi è attiva la biblioteca civica. Come polo museale, sarebbe perfetto. Piccolo particolare: il palazzo in questione è di proprietà del costruttore Pietro Tosolini, che notoriamente gli appelli al mecenatismo lanciati nei mesi scorsi da Spagnolli difficilmente farà sconti alla Provincia, che comunque potrebbe offrire come contropartita l'ex banca d'Italia. Terminato il lavoro dei tecnici, atteso un confronto tra le due giunte.