NAPOLI Un protocollo di intesa per salvare dal degrado il «cippo a Forcella», il tratto di fortificazione greca visibile nel tondo al centro di piazza Vincenzo Calenda, nella parte più antica di Napoli, dove si affaccia il Teatro Trianon. È quanto sta per siglare il teatro napoletano con la Soprintendenza speciale per i Beni archeologici. L'annuncio, dato nel corso della presentazione del musical «Quartieri Spagnoli» di Gianfranco Gallo, è del presidente del teatro pubblico di Forcella, Maurizio D'Angelo: «Nei prossimi giorni formalizzeremo con la Soprintendenza competente l'adozione di questa testimonianza archeologica di Neapolis, presente all'esterno del Trianon, che, pur essendo anche rilevante nell'immaginario collettivo come cippo a Forcella, è ridotta a ricettacolo di rifiuti». «Il Trianon - continua D'Angelo - curerà la manutenzione, la messa in sicurezza, l'opportuna illuminazione e l'apposizione di un cartello illustrativo. Anche con questa iniziativa - conclude il presidente del Trianon - il teatro della musica a Napoli si candida ad essere un avamposto di cultura e agente di sviluppo del territorio». Il «cippo a Forcella» è uno dei monumenti più degradati e antichi di Napoli, tanto da far parte della cultura della città perfino nei modi di dire. Infatti per sottolineare di una cosa obsoleta (tesi, idea, vestito o mobile) si dice: «S'arricorda 'o cippo a Furcella».