Risorse statali per 319 milioni destinate a 28 Comuni, ma non a Palazzo Frizzoni. Il Governo non finanzia i 7 progetti bergamaschi Su Sant'Agata e Carmine la giunta continua il suo lavoro Un particolare del porticato internoUn particolare del porticato interno Nell'enorme difficoltà di trovare risorse e partner privati per i progetti di riqualificazione urbana, il Comune di Bergamo si era rivolto al Governo con la speranza di attingere ai fondi del Piano delle città. Lo stesso, lo scorso autunno avevano fatto altre 340 Comuni italiani: di questi, solo 28 riceveranno finanziamenti per la realizzazione di progetti. Una lista dalla quale Bergamo è esclusa. Palafrizzoni aveva presentato un dossier di sette progetti per i quali si chiedeva un cofinanziamento allo Stato: il recupero del complesso Sant'Agata-Carmine in Città Alta, i restauri di Astino e di Sant'Agostino, la realizzazione della risalita da via Baioni a Sant'Agostino, l'edilizia popolare e in convenzione nell'ex Principe di Napoli in via Pignolo e nella Cascina Ponchia, i lavori necessari per la Biblioteca Mai e l'Accademia Carrara. L'amministrazione cittadina complessivamente aveva presentato una richiesta di 22 milioni di euro, su 58 milioni di euro necessari complessivamente per realizzare queste opere (fondi in parte provenienti da investimenti privati). La risposta è stata appunto molto negativa, il treno del Piano delle città è passato. La cabina di regia, composta da Governo, Regioni e Anci, ha selezionato progetti che in alcuni casi hanno punti di contatto con quelli presentati da Bergamo. Qualche esempio: 4 milioni sono stati assegnati a Trieste per il recupero di due ex caserme tra trasformare in altrettanti poli culturali; 8 milioni per la riqualificazione di un'area di Verona Sud in cui saranno costruite case popolari; 7,2 milioni per il monastero di Santa Clara a Pavia, che ospiterà una biblioteca multimediale, oltre a un ristorante, laboratori artigianali e appartamenti. In totale lo Stato destinerà 319 milioni di euro al Piano delle città. Una somma molto lontana dai 2 miliardi di euro ipotizzati in un primo momento. A maggior ragione, la selezione ha premiato quei progetti che rispettavano i criteri del piano: la rapida trasformazione delle idee in cantieri, la disponibilità di altri finanziamenti (pubblici e privati) oltre a quelli statali e la capacità delle proposte presentate di alzare la qualità urbana. «I nostri progetti non sono stati selezionati, difficile dire il perché», commenta l'assessore all'Urbanistica di Palafrizzoni, Andrea Pezzotta. Il Comune dovrà proseguire su altre strade, a partire dal coinvolgimento dei privati. L'esperimento più importante in questo senso riguarda Sant'Agata e il Carmine. Qui serve un investimento di almeno 14 milioni da parte di un privato, per l'apertura di un hotel in Sant'Agata. Da questa operazione, per la quale la gara pubblica sarà lanciata la prossima estate, dovrebbero poi arrivare i fondi per il Carmine, sul quale non sono escluse modifiche rispetto al progetto originario. «I punti che restano fermi sono l'hotel in Sant'Agata, senza il quale economicamente l'operazione non regge - dice Pezzotta -, la presenza del Circolino e il Teatro tascabile. Su tutto il resto si può discutere, compreso il residenziale in convenzione nel Carmine». Appartamenti sui quali, per altro, anche la Soprintendenza ai Beni paesaggistici ha già sollevato più di una perplessità. Simone Bianco
Piano Città, neanche un euro ad Astino, Sant'Agata e Mai
Il Comune di Bergamo non ha ricevuto finanziamenti dal Governo per i suoi progetti di riqualificazione urbana, nonostante l'invio di un dossier con 7 progetti. I progetti, che richiedevano 22 milioni di euro, erano stati presentati con la speranza di attingere ai fondi del Piano delle città. Il Governo ha selezionato altri 28 progetti, tra cui quelli di Trieste, Verona e Pavia, che rispettano i criteri del piano. Il Comune di Bergamo dovrà proseguire su altre strade, coinvolgendo i privati, come ad esempio l'apertura di un hotel in Sant'Agata, che richiede un investimento di almeno 14 milioni.
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