PORTO ERCOLE Torneranno presto al loro splendore originario e saranno riposizionate nelle piazze di Porto Ercole che li hanno ospitati per decenni, due tra i reperti più prestigiosi che può vantare la frazione del Promontorio. Si tratta dell'ancora moderna tipo ammiragliato scoperta il 16 agosto del 2012 nei fondali di punta Avoltore e del dolio danneggiato una decina di anni fa da un atto vandalico sul sagrato della chiesa di San Paolo. A tale proposito, a seguito di un'indagine di mercato tra imprese specializzate indicate della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana, è stata individuata l'impresa che eseguirà il restauro e che sarà la Lucherini Conservazioni e Restauro di Firenze, che si farà carico degli interventi per un importo complessivo di circa 8.500 euro. «Siamo davvero orgogliosi come amministrazione - commenta l'assessore Michele Lubrano - di essere riusciti a restituire ai portercolesi due pezzi della loro storia che, al contempo, verranno a costituire ulteriori attrattive culturali per i turisti». Per quanto riguarda l'ancora, è in programma un'accuratissima opera di pulizia che servirà a togliere i sali e le incrostazioni ferrose accumulatesi con il tempo, un successivo trattamento antiossidante e un finale consolidamento e protezione con resina acrilica. Più complesso il lavoro da fare sul dolio del quale dovranno essere rimessi insieme tutti i frammenti, incollati con resina epossidica, provvedendo alla integrazione delle lacune ed alla protezione finale. La struttura verrà inoltre coperta con una sorta di tappo per evitare l'ingresso ed il ristagno dell'acqua piovana. Completerà la riparazione, la verniciatura della struttura in ferro portante, dopo il trattamento per la rimozione di eventuale ruggine.