Sopralluogo della commissione cultura e dell'assessore Silvia Panichi che hanno incontrato don Armani «Dopo l'intervento al tetto dovremo recuperare gli intonaci» di Danilo Renzullo wPISA «Lo stato di degrado della chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri deve essere una lezione per il futuro. Deve servire a far capire che bisogna investire ed intervenire in tempo con opere di restauro per salvare il nostro patrimonio artistico e culturale». Ieri la commissione cultura del Comune di Pisa, insieme all'assessore alla cultura Silvia Panichi, ha fatto visita alla chiesa di Piazza dei Cavalieri per costatare lo stato dell'edificio in seguito al grido di allarme lanciato da monsignor Aldo Armani, rettore della chiesa, dopo che le infiltrazioni d'acqua hanno iniziato a minacciare la struttura progettata da Vasari e i tesori artistici e storici che conserva. L'sos è stato raccolto dal "Tirreno", con una petizione finora firmata da 500 persone per chiedere un immediato intervento del Ministero dei beni culturali, e dalla Fondazione Pisa che si è fatta carico dei lavori, stanziando 350mila euro. «Sono qui da 28 anni e questo colossale monumento ha presentato sempre problemi, in particolare al tetto ha spiegato don Armani ai membri della commissione -. La situazione è andata sempre peggiorando fino alle recenti piogge che hanno provocato ingenti infiltrazioni». Il risultato di anni di abbandono da parte dello Stato, proprietario della chiesa, è che si stanno sciogliendo intonaci e decorazioni, sia nella navata destra che in quella sinistra, oltre a rovinare il pavimento che presenta numerose macchie giallastre. A preoccupare di più sono però le infiltrazioni d'acqua dal tetto centrale. «Abbiamo ritenuto necessario sostenere questa battaglia per il restauro del tetto commenta Luigi Branchitta, presidente della commissione, al termine della visita ma anche di denunciare la scarsa attenzione degli ultimi anni che hanno prodotto questi risultati. Ringraziamo la Fondazione Pisa, ma molto altro resta da fare». Dopo l'intervento di restauro al tetto, che dovrebbe partire a breve e durare circa un anno, bisognerà recuperare gli intonaci e le decorazioni, rovinate dall'acqua e dalla muffa. «È fondamentale arrestare le infiltrazioni di acqua in questo monumento di grande importanza per la città aggiunge l'assessore Panichi -. Il patrimonio culturale ed artistico del nostro Paese è sterminato e per molti monumenti occorrono interventi di manutenzione o restauro ma per questa preziosa chiesa ci sono delle priorità da rispettare».
PISA - SANTO STEFANO DEI CAVALIERI. Consiglieri vanno in tour nella chiesa da salvare
La commissione cultura del Comune di Pisa e l'assessore alla cultura Silvia Panichi hanno visitato la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri per valutare lo stato di degrado dopo le infiltrazioni d'acqua. Don Armani, rettore della chiesa, ha denunciato il problema per 28 anni. La chiesa, progettata da Vasari, conserva tesori artistici e storici. La Fondazione Pisa ha stanziato 350mila euro per il restauro del tetto, che dovrebbe partire a breve. Dopo l'intervento, bisognerà recuperare gli intonaci e le decorazioni rovinate dall'acqua e dalla muffa.
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