La storia Non può demolire la palazzina fatiscente in via Garruba VECCHIO non è sinonimo di storico, come storico non lo è di bello. Eppure un po' di confusione Soprintendenza e Regione devono averla fatta se hanno deciso di vincolare tutti gli edifici dei quartieri San Nicola, Murat, Libertà e Madonnella. Uno stop che rende intoccabili anche quei palazzi vetusti e non più abitabili che andrebbero buttati giù. Come nel caso del costruttore Michele Patruno: ha ottenuto l'ok per l'abbattimento e la ricostruzione di due palazzine semicrollate in via Garruba, ma a luglio si è visto bloccare tutto perché nel frattempo era intervenuto il vincolo. "Abbiamo dovuto spendere tantissimi soldi spiega Patruno per presentare diversi ricorsi al Tar". E questo esempio è solo uno dei tanti. Con l'entrata in vigore del vincolo diventa un problema persino sostituire una semplice tapparella o ritinteggiare una parete. Per farlo, infatti, bisogna chiedere l'autorizzazione alla Soprintendenza, con i soliti tempi biblici. Risultato? A risentirne saranno soprattutto le imprese edili, che già lamentano una riduzione delle commesse. "Si deve ripartire dal censimento effettuato dal Comune", è l'appello di Sebastiano Macinagrossa, presidente di Confartigianato Bari: da tempo segnala gli effetti che un "provvedimento schizofrenico" potrà produrre su un commercio già in ginocchio. Ma se dalla Regione non intendono revocare la determina dirigenziale, da Palazzo di città, con l'indizione dell'inchiesta pubblica, sperano di insinuare il dubbio sulla necessità di alcuni emendamenti. "Ad esempio mantenendo i vincoli sui soli edifici individuati dal nostro censimento spiega l'assessore Elio Sannicandro e dettando, in via generale, semplici linee guida di tipo urbanistico". La questione approderà presto in aula: Massimo Posca, componente della commissione urbanistica, ha infatti presentato un ordine del giorno.