Colombo non demorde. E va dal Papa con Bianchi UNA signora esplosiva e un signore schivo. La strana coppia del Maggio non ha solo inaugurato il "Don Giovanni" domenica sera, ma si è presentata insieme perfino dal Santo Padre e dal presidente Napolitano. Ieri in Vaticano dove, per celebrare i Patti Lateranensi, il Maggio suona l'ouverture de La forza del destino e l'Eroica di Beethoven. Lui, Francesco Bianchi, perché è il commissario e ci deve stare. Lei, Francesca Colombo, si sa meno perché, visto che non è più sovrintendente e l'orgoglio ferito si capisce ma c'è anche il buon gusto. Fatto sta che il Maggio si trasferisce a Roma affollato: il maestro Mehta, l'orchestra in Lebole (l'azienda aretina sponsorizza i frac), lo staff, di cui alcuni si pagano la trasferta, qualche tecnico e ben due teste: quella reale del commissario e l'altra fantasma della sovrintendente che tale non è più. Troppa grazia, pensa qualcuno e chissà se anche il Vaticano e soprattutto il lì presente ministro Ornaghi. Ci sono anche Renzi, salutato dal Papa, Monti, Bersani. Napolitano introduce, il Maggio suona, Benedetto XVI replica. Presidente e Papa, che riceve Mehta e due primi violini, parlano del Maggio come eccellenza internazionalmente riconosciuta. Il concerto commuove settemila spettatori, anche i professori d'orchestra. Francesco e Francesca assistono, accomunati dal brand, ma spaiati: lui nel palco presidenziale, lei in quello degli invitati. La lady di ferro era stata invitata quando era sovrintendente. Ora la ruota è girata ma lei ostenta di ignorarlo. Vuole dichiarare la sua sfida o restare in teatro? Chissà. Si parla di carica da direttore artistico ma dovrebbe conferirgliela il commissario e non sembra ovvio. Né lei sembra amare le seconde parti, tanto è vero che per il "Don Giovanni" ne studia una da protagonista. Un po' imbarazzante. Si presenta che sembra scesa dal bolide, nuova pettinatura corta che non le sta male, biker lussuoso e aggressivo, sorriso incollato e squillante, e chissenefrega: sono qui. Tolto il biker, la giacchina Chanel è più banale, ma saluta il commissario che arriva con moglie e vicesindaco Nardella da padrona di casa, foto insieme: sono tutto sommato amici o Bianchi è esterrefatto? Nell'intervallo il commissario va a visitare il per lui non familiare palcoscenico e sembra stupirsi che dietro le quinte stiano lavorando 40 persone. Non fa salotto. Colombo ne fa invece molto nel foyer e, finita l'opera, davanti al camerino di Mehta. Il Maggio conquista tre primati: quello artistico, quello di unico teatro commissariato due volte in pochi anni, e infine di avere un commissario con ex sovrintendente annessa.
TOSCANA - Commissario e Sovrintendente la strana coppia del Comunale
Il Maestro Mehta e l'Orchestra del Teatro alla Scala si trasferiscono a Roma e il Maestro suona al Vaticano. Il commissario Francesco Bianchi e la sua moglie Francesca Colombo, ex sovrintendente, assistono al concerto. Il commissario sembra stupirsi della grandezza del palcoscenico e della presenza di molti tecnici e staff. Francesca Colombo, invece, sembra essere più a suo agio e si mostra orgogliosa del suo ruolo. Il concerto è un successo e il Maestro Mehta viene elogiato. Il commissario e la moglie si presentano insieme al Papa e al presidente Napolitano, e sembrano essere amici.
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