Vorremmo dare voce a una situazione che noi riteniamo ingiusta. Il fatto: pensavamo di mettere dei pannelli fotovoltaici sul tetto di casa nel piccolo borgo di Colle di Compito. La casa è un terratetto centrale ben esposto ai raggi del sole. Consapevoli del fatto che la zona è soggetta a vincolo paesaggistico ci informiamo sulle procedure da seguire. Ebbene, il Comune dà subito parere consultivo favorevole ma chi ha il potere decisionale vero e proprio è la sovrintendenza ai beni culturali di Lucca. Quest'ultima ci risponde testualmente: «Intervento non assentibile per le seguenti motivazioni: il posizionamento dei pannelli fotovoltaici, altererebbe in maniera negativa l'integrità percettiva dell'insieme degli elementi storicizzati dei tetti, che contraddistinguono l'immagine del nucleo storico che si presenta con caratteri tipologici e materici sostanzialmente integri». Tradotto: i pannelli fotovoltaici sono brutti da vedere. In fase di ristrutturazione abbiamo cercato di mantenere il più possibile le caratteristiche della casa recuperando i pavimenti originari e sostituendo le tegole rotte con altre sempre antiche ma ben conservate. Ci sentiamo quindi di affermare che il carattere tradizionale della casa è stato mantenuto anche per nostra scelta. Ricordiamo inoltre che la zona centrale di Colle di Compito non è raggiunta dalla rete del metano e che quindi le famiglie utilizzano bombole di gas sia per la cucina che per il riscaldamento. Con la richiesta di poter utilizzare fonti alternative non inquinanti, e sicuramente meno pericolose, saremmo stati in grado di rendere la casa totalmente autonoma. Nessuno, credo, potrà mai affermare che i pannelli fotovoltaici siano belli, però tutti noi, e a maggior ragione le istituzioni, dovremmo considerare un ordine di priorità fra le cose; pensare che l'estetica di un borgo abbia un valore superiore alla salvaguardia dell'ambiente, significa vivere in una epoca che non è certo quella attuale. A questi burocrati ai quali la legge conferisce il poter decisionale in ultima istanza a livello locale, chiediamo: siete davvero sicuri che possiamo ancora permetterci un estetico? Fra 40-50 anni, quando l'inquinamento avrà raggiunto livelli drammatici, ci rimarrà solo questa piccola e amara consolazione: ammirare quei bei tetti di questo bel borgo privi di quegli orrendi pannelli che, magari, avrebbero invece concorso a salvarci la vita. Massimiliano Russo e Martina Galli