LA PROPOSTA Perché non fare di Villa Bertelli una succursale permanente di qualche importante museo toscano? È la proposta di Paolo Barberi, musicista, gallerista ed esperto d'arte, che ha fatto parte anche della gestione della Galleria comunale cittadina. «Si potrebbero valorizzare nelle sale di Vittoria Apuana dice Barberi opere restaurate e destinate ai magazzini, creando una felice sinergia culturale, che avrebbe risvolti turistici imponenti». Inutile del resto farne mistero: i destini di Villa Bertelli sono tutt'altro che chiari; i costi di gestione e una progettualità (a lungo termine) assente destano preoccupazione per quello che potrà essere il futuro di questa struttura. L'idea di Barberi è meno fantasiosa di quanto possa apparire: «La mia proposta è semplice spiega e trae spunto da una cosa importante che è accaduta in Francia. Là, il governo e le autorità comunali di Lens, una piccola cittadina mineraria in grave crisi, hanno realizzato il Louvre-Lens, un nuovo e modernissimo museo d'arte legato al celebre Museo del Louvre di Parigi. Sono stati investiti 200 milioni di euro prosegue Barberi ma sono nati 120 posti di lavoro, che stanno rilanciando un territorio con nuove attività commerciali e di ristoro legate appunto a questa nuova "miniera d'oro». L'inaugurazione c'è stata a dicembre e si sono registrati già 140mila visitatori, ma se ne prevedono mezzo milione l'anno. Progetto a cui ha collaborato anche un'italiana, Claudia Ferrazzi, numero tre del Louvre. «Cito un esempio virtuoso conclude il gallerista che andrebbe imitato, facendo ovviamente le debite proporzioni. La Toscana ha un patrimonio museale immenso»