Allarme dalla soprintendenza: è come Pompei. Per la chiesa dei Cavalieri 350mila euro PISA come Pompei. A rischio crolli per il degrado del patrimonio artistico. A lanciare l'allarme è l'architetto Marta Ciafaloni, della sovrintendenza di Pisa, a margine della presentazione del contributo di 350 mila euro erogato dalla Fondazione Pisa per consentire il restauro della chiesa dei Cavalieri, disegnata dal Vasari e minacciata da pesanti infiltrazioni di acqua piovana dal tetto. «Ho il terrore di ciò che può accadere da un momento all'altro alla Certosa di Calci aggiunge già interessata in passato da piccoli crolli, o alla chiesa di San Francesco, gravemente compromessa in alcune parti. I fondi non sono sufficienti neppure per la manutenzione ordinaria, perché lo Stato italiano si è dimenticato dei suoi monumenti: è urgente un'inversione di rotta. Anche perché si creerebbero nuove occasioni di lavoro e di sviluppo, aiutando la ripresa economica». La Fondazione ha raccolto l'appello lanciato dieci giorni fa dal rettore della chiesa dei Cavalieri, monsignor Aldo Armani: di proprietà demaniale, da anni lo Stato non finanzia gli interventi necessari per la manutenzione e la cura. Tra pratiche burocratiche, seppure d'urgenza grazie all'intervento dei privati, e i restauri, «sarà necessario un anno di lavori».